Sono un uomo di mezza età e una
donna di 35 anni i due feriti nell’esplosione della palazzina a
Perugia, trasportati in gravi condizioni all’ospedale Santa
Maria della Misericordia.
La donna – secondo quanto si apprende sul posto – è stata
trovata dai soccorritori a terra nel giardinetto intorno alla
palazzina e rianimata dai sanitari del 118.
Un vicino di casa, Simone, visibilmente provato, ha
raccontato ai cronisti presenti di avere visto la donna
sporgersi dalla finestra dell’appartamento al quarto e ultimo
piano in cui è avvenuta l’esplosione e di aver sentito qualcuno
gridare: “Non si lanci, non si lanci”. “Quando mi sono di nuovo
girato verso di lei – ha spiegato il vicino – mi sono accorto
che non c’era più. L’hanno portata via che era ancora viva”.
“Il botto – ha spiegato ancora – è stato molto forte, come se
fosse scoppiata una bomba. Non capivo all’inizio cosa fosse
successo, poi ho visto una nuvola di fumo e ho capito che c’era
stato qualcosa di brutto”.
L’altro ferito, di una cinquantina di anni, in condizioni
sembra meno gravi della donna, era in un appartamento attiguo a
quello dove è avvenuta l’esplosione. In seguito alla
deflagrazione, molti pezzi di vetro, di legno e detriti sono
finiti su balconi e tetti degli edifi circostanti. Una intera
finistra è stata trovata sul tetto di un vicino immobile, più
basso della palazzina esplosa.
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