• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì 16 Settembre 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Scienze

Eventi aziendali 2026, l’impatto della spesa MICE

di Redazione Corriere Politico
12/09/2026
in Scienze
Eventi aziendali 2026, l’impatto della spesa MICE

11 settembre 2026 | 12.03

LETTURA: 2 minuti

L’indagine condotta dall’Osservatorio Kampaay su un campione di 1.593 eventi organizzati per 150 aziende in oltre 500 comuni italiani e 12 Paesi esteri mostra che l’88,3% delle iniziative rientra nella fascia di costo compresa tra 5 e 10mila euro. Questo fenomeno coinvolge diversi settori produttivi, dal campo farmaceutico al comparto assicurativo e finanziario, fino all’industria e ai servizi professionali, trasformando incontri formativi, mini-meeting e team building in una voce di spesa complessivamente rilevante ma spesso distribuita in modo capillare tra le differenti sedi aziendali.

Daniele Arduini, co-founder e CEO di Kampaay, dichiara: “Per anni l’attenzione delle aziende si è concentrata soprattutto sui grandi eventi, quelli con budget importanti e processi consolidati. Oggi, invece, la crescita di questo mercato riguarda centinaia di iniziative distribuite nel corso dell’anno che, considerate nel loro insieme, rappresentano una categoria di spesa sempre più rilevante. È questa evoluzione che sta spingendo le aziende a ripensare il modo di organizzare e governare gli eventi.”

Daniele Arduini, co-founder e CEO di Kampaay

Un ulteriore elemento di complessità emerge dalla gestione della filiera dei fornitori, con 1.406 soggetti coinvolti nel periodo analizzato e una frequenza di rotazione a livello della singola impresa pari all’84% dei fornitori non riutilizzati nei sei mesi successivi. Tale dispersione richiede ai reparti di procurement un monitoraggio costante per l’accreditamento, le verifiche di compliance e il saldo delle fatture per contratti che di rado si ripetono nel breve periodo. Spiegando la portata economica di questa frammentazione, Daniele Arduini precisa: “E’ chiaro che considerati singolarmente, questi appuntamenti sembrano avere un’incidenza limitata sui budget aziendali. È la loro numerosità, però, a renderli rilevanti. Migliaia di meeting, attività formative, team building e iniziative locali, organizzati durante tutto l’anno, danno origine a una categoria di spesa strutturata che fino a oggi è rimasta spesso fuori dai tradizionali modelli di governo”.

L’impatto varia a seconda della funzione aziendale promotrice: nel settore sanitario prevalgono gli incontri scientifici gestiti dalle divisioni mediche, nel comparto finance le riunioni della rete commerciale, mentre nella manifattura le decisioni fanno capo principalmente alla direzione e alla rete sales. La capillarità geografica porta inoltre a replicare la medesima iniziativa in numerose sedi contemporaneamente, come documentato il 26 marzo 2026 con 37 feste aziendali svolte in parallelo in diverse città italiane all’interno di un unico programma organizzativo.

“E’ proprio su questa frammentazione e crescente complessità che si inserisce il nostro modello che combina una piattaforma tecnologica innovativa, competenze specialistiche di un team di Event Expert e un network di oltre 6mila fornitori certificati e in continua espansione”, conclude Daniele Arduini. “La nostra mission è quella di aiutare le aziende a riconoscere e governare una spesa che si distribuisce tra migliaia di iniziative, funzioni, sedi e fornitori. Quella che appare come una somma di piccoli eventi è, in realtà, una categoria di spesa strutturata, che le aziende sono chiamate a gestire in modo sempre più strategico”.

Consigliati

Il Cnpr: «Stop a politica dell’emergenza, pianificare opere strutturali»

Il Cnpr: «Stop a politica dell’emergenza, pianificare opere strutturali»

3 anni fa
Paperoni 2026, Del Vecchio è il più ricco di Piazza Affari mentre il tech vola: la classifica

Paperoni 2026, Del Vecchio è il più ricco di Piazza Affari mentre il tech vola: la classifica

1 mese fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it