C’è Salim El Koudri, che ha investito i passanti in via Emilia a Modena. E poi ci sono Osama Shalaby e il figlio Mohamed, che hanno fatto parte del gruppo intervenuto per bloccarlo, mentre scappava impugnando un coltello. Italiano con cittadinanza anche marocchina il primo, egiziani che sognano la cittadinanza italiana i secondi. Il confronto nel centrodestra si aggroviglia attorno alle loro storie. Il segretario della Lega Matteo Salvini continua a chiedere di togliere il passaporto italiano a El Koudri. “La legge c’è già solo per gravi reati terroristici – ha spiegato – Ma la domanda che faccio ai miei colleghi di maggioranza e alle opposizioni è: se qualcuno stupra, uccide e spaccia ho diritto di rimettere in discussione l’atto di fiducia?”. Gli alleati frenano.
“Ascolteremo le proposte della Lega – ha detto il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami – ma l’ampliamento dei casi al momento non è previsto”. Anzi. Come a voltare la medaglia, il capodelegazione di Forza Italia a Bruxelles, Fulvio Martusciello, ha rilanciato: “Un Paese maturo deve cogliere i segnali, dando la cittadinanza agli egiziani che hanno fermato El Koudri. Dimostrando che l’accoglienza è un segnale di inclusione per chi se lo merita”.
E poi, rispondendo a Salvini: “Un Paese maturo cerca di ragionare con la testa. Sappiamo bene che per un cittadino italiano la perdita di cittadinanza è impossibile”. Nelle scorse ore è circolata la voce che il Viminale starebbe valutando un riconoscimento per gli “eroi” di Modena. Quindi sia padre e figlio Shalaby, sia i due italiani che con loro hanno bloccato l’attentatore – Luca Signorelli e Fabrizio Gallanza – sia il bengalese Hosseini Iqbal. Un’ipotesi è la medaglia d’oro al valore civile, che viene conferita con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno. Si tratta di un iter lungo che, al momento, non sembra sia partito.
“Quando persone comuni scelgono di aiutare gli altri mettendosi a disposizione della comunità – ha detto il senatore e segretario nazionale Udc Antonio De Poli – le istituzioni devono esprimere riconoscenza”. Salvini, intanto, continua a concentrarsi su El Koudri: “Una piccola parte di cittadini non si meritano la fiducia e i soldi che gli italiani gli hanno dato con i permessi di soggiorno e le cittadinanze – ha ribadito – In presenza di gravi reati, stupri, omicidi, rapine a mano armata, atti terroristici, la revoca di questo patto di fiducia mi sembra assolutamente necessaria. E’ un ragionamento su cui vogliamo andare fino in fondo”.
Certo, la vicinanza alle amministrative crea un terreno inadatto ai toni bassi. Da Venezia alla Sicilia, domenica e lunedì saranno chiamati al voto più di sei milioni di italiani per rinnovare i sindaci di circa 750 comuni, poco meno di un decimo del totale, fra cui 18 capoluoghi. Fra le sfide principali c’è quella di Venezia, città cara alla Lega. Per il centrodestra corre Simone Venturini, assessore nella giunta dell’attuale sindaco Luigi Brugnaro. Il centrosinistra schiera il senatore Pd Andrea Martella e confida di poter tornare alla guida della città.
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