“Occorre sottolineare un elemento
essenziale: l’Autorità Garante, nel 2025, era una istituzione
ancora giovane e inizialmente poco conosciuta. Nonostante
questo, sono pervenute circa 1.300 segnalazioni, un numero
significativo se rapportato alla recente istituzione
dell’Autorità e alla fase ancora iniziale della sua conoscenza
da parte dei cittadini, e che si è ampliato progressivamente nel
corso dei mesi, continuando a crescere con l’aumentare della
conoscenza del ruolo e delle funzioni dell’Autorità”. Lo ha
detto il Garante Nazionale dei diritti delle persone con
disabilità Maurizio Borgo, nella sala della Regina di
Montecitorio, durante la sua Relazione al Parlamento e alla
ministra per le Disabilità Alessanda Locatelli sull’attività
svolta nel 2025. L’Autorità Garante, infatti, ha iniziato ad
operare dal 1° gennaio 2025, quale organo collegiale costituito
da un presidente e due componenti Francesco Vaia e Antonio
Pelagatti.
“Il numero delle segnalazioni pervenute – ha sottolineato
Borgo – non è un mero indicatore quantitativo. È un indicatore
democratico, misura la domanda di tutela che attraversa il
Paese; misura il bisogno di un presidio istituzionale capace di
intervenire quando la garanzia dei diritti si incrina. Misura
anche una percezione diffusa: che in molte aree della vita, per
la persona con disabilità, i diritti siano ancora condizionati,
intermittenti, faticosi da esercitare, talvolta affidati alla
discrezionalità del singolo ufficio o del singolo territorio”.
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