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Home Scienze

I radar satellitari possono individuare la plastica in mare dallo spazio

di Redazione Corriere Politico
29/09/2026
in Scienze
I radar satellitari possono individuare la plastica in mare dallo spazio

29 settembre 2026 | 10.52

LETTURA: 2 minuti

Uno studio scientifico condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Sapienza Università di Roma, sviluppato nell’ambito del programma Space It Up! finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha dimostrato la fattibilità di individuare e tracciare le chiazze di rifiuti plastici galleggianti direttamente dallo spazio.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica “Remote Sensing of Environment”, si basano su due prove sperimentali sul campo effettuate presso il Lago di Massaciuccoli in Toscana e nel Golfo di La Spezia, dove i ricercatori hanno posizionato un’isola artificiale di plastica progettata per simulare la forma, la densità e le dimensioni dei tipici accumuli di scarti presenti negli oceani. Durante la sperimentazione, i sensori radar SAR a bordo della costellazione italiana COSMO-SkyMed e dei satelliti della flotta ICEYE hanno scattato immagini ad alta risoluzione variando le configurazioni di osservazione, la geometria e la polarizzazione delle frequenze; l’analisi dei dati ha rivelato che la presenza della plastica altera in modo sensibile la rugosità superficiale dello specchio d’acqua, generando un incremento dell’intensità del segnale di ritorno misurato dai radar che rende le masse d’immondizia nettamente distinguibili rispetto all’ambiente circostante.

Rispetto alle tradizionali tecniche di telerilevamento ottico, operanti unicamente nello spettro del visibile e dell’infrarosso e limitate dalle condizioni meteorologiche, la tecnologia radar offre il vantaggio strategico di poter acquisire immagini in modo continuo, sia di giorno sia di notte e anche in presenza di un’intensa copertura nuvolosa, ponendo le basi per la realizzazione di sistemi di monitoraggio globale e tempestivo della plastica nei mari.

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