Il cda di Icop spa società benefit
ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al
30 giugno 2026. I ricavi totali si attestano a 286,5 milioni, in
crescita del 78% rispetto ai 160,8 milioni del primo semestre
2025. L’Ebitda rettificato è pari a 51,6 milioni, con
un’incidenza del 18,0% sui ricavi totali. La marginalità si
conferma su livelli elevati e in linea con la guidance 2026
(17-18%). Il risultato operativo è pari a 32,9 milioni, in
crescita del 114% rispetto a 15,4 milioni al 30 giugno 2025. Il
risultato netto rettificato è pari a 22,2 milioni, contro i 13,3
milioni al 30 giugno 2025.
Il patrimonio netto sale a 163,7 milioni (145,3 milioni al 31
dicembre 2025). L’indebitamento finanziario netto rettificato si
attesta a 171,2 milioni (129,6 milioni al 31 dicembre 2025). Il
backlog vale 1,5 miliardi ed è costituito esclusivamente da
contratti già sottoscritti.
“I risultati del primo semestre – sostiene l’ad di Icop
Pietro Petrucco – confermano la solidità del percorso
industriale di Icop e rafforzano la credibilità del Piano
2026-2029. Il portafoglio ordini, la visibilità sull’evoluzione
dei ricavi e il posizionamento nei segmenti a maggiore contenuto
ingegneristico ci consentono di guardare con fiducia ai prossimi
anni. Operiamo in mercati specialistici caratterizzati da
elevate barriere tecniche e prospettive strutturali favorevoli,
nei quali competenze, scala e innovazione rappresentano fattori
competitivi decisivi. Su queste basi intendiamo continuare a
costruire una piattaforma internazionale di riferimento
nell’ingegneria specialistica del sottosuolo, combinando
crescita organica, sviluppo tecnologico e integrazione di realtà
complementari. L’obiettivo – conclude – è rafforzare
ulteriormente il posizionamento del Gruppo e creare valore nel
lungo periodo, anche attraverso il progressivo consolidamento di
un settore ancora frammentato”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



