Un nuovo portale digitale interamente
in lingua inglese, pensato per raccontare l’Italia al grande
pubblico statunitense e per dare visibilità alle imprese
italo-americane in Italia e alle aziende italiane negli Stati
Uniti. Questo e molto altro sarà La Stampa USA, progetto
fortemente voluto dal Direttore de La Stampa Antonio Di Rosa e
che sarà disponibile online dal 13 ottobre.
L’iniziativa consentirà di creare sinergie non solo culturali e
sociali, ma anche economiche e industriali, offrendo ai lettori
americani una finestra autentica e aggiornata sull’Italia con
contenuti che spazieranno dal costume alle arti, dalla cultura
alle tradizioni, senza tralasciare la cronaca e l’attualità.
Nata nell’ambito della strategia di internazionalizzazione della
testata, il progetto verrà presentato ufficialmente al Waldorf
Astoria di New York il 13 ottobre alle ore 18 locali da Alberto
Leonardis, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SAE,
e Maurizio Molinari, Direttore editoriale del Gruppo SAE. Nel
corso dell’evento sarà inoltre siglata una intesa tra SAE e
SACE, l’Export Credit Agency italiana, che prevede, tra le altre
cose, approfondimenti editoriali sui macrotrend e le opportunità
di interscambio commerciale tra Italia e gli Stati Uniti.
Un’attenzione particolare sarà rivolta da La Stampa USA al
tessuto produttivo italiano. Gli Stati Uniti sono infatti il
primo mercato extra-UE e il secondo mercato di destinazione
dell’export italiano. In un contesto di forte competizione,
saper raccontare la propria identità diventa determinante per
raggiungere buyer, distributori e
consumatori americani. Per le PMI italiane, spina dorsale di
quell’export, La Stampa USA apre così uno spazio di visibilità
in un mercato altrimenti difficile da presidiare.
Accanto al racconto dell’Italia, La Stampa Usa dedicherà inoltre
ampio spazio alla cultura italiana in America: le comunità, le
eccellenze, i protagonisti e le storie di un legame che unisce i
due Paesi da più secoli.
L’offerta editoriale non si limiterà al sito web: la Stampa Usa
sarà disponibile anche in formato audio e sarà presente sui
principali social, per raggiungere il pubblico americano ovunque
si informi, con un linguaggio e un ritmo pensati per ogni
piattaforma.
Sul piano editoriale, La Stampa Usa avrà una redazione con sede
a New York e potrà contare su un doppio patrimonio
giornalistico. A comporre la sede statunitense de La Stampa ci
saranno, infatti, da un lato le firme de La Stampa e,
dall’altro, i contributi dei giornalisti americani che conoscono
da vicino sensibilità, linguaggio e interessi del pubblico
statunitense. Questa combinazione permetterà di offrire
contenuti calibrati per il mercato Usa nel senso più ampio del
termine, senza perdere la profondità e l’autorevolezza
dell’informazione italiana.
“La Stampa USA nasce con l’ambizione di essere molto più di una
nuova piattaforma editoriale: vuole diventare uno spazio di
incontro e di connessione tra l’Italia e gli Stati Uniti, capace
di valorizzare le imprese italiane e italo-americane e di
raccontarne l’identità, le competenze e le storie di successo.
afferma Alberto Leonardis, Presidente e Amministratore delegato
del Gruppo SAE. «In un mercato competitivo come quello
americano, avere visibilità e poter comunicare con un pubblico
qualificato rappresenta un’opportunità fondamentale, soprattutto
per le piccole e medie realtà. Siamo convinti che raccontare il
valore del sistema produttivo italiano significhi anche creare
le condizioni perché quel valore possa essere riconosciuto,
condiviso e trasformato in nuove opportunità”.
“Con La Stampa Usa porteremo l’Italia nelle case degli
americani, ogni giorno e in inglese. Il pubblico statunitense
guarda al nostro Paese con un interesse che va ben oltre lo
stereotipo e chiede un racconto autentico e credibile. Accanto
all’Italia racconteremo la comunità italiana negli Stati Uniti,
i protagonisti di un legame che unisce i due Paesi da più
secoli. Il debutto del 13 ottobre al Waldorf Astoria è il primo
passo di un progetto che ambisce a diventare un punto di
riferimento nel dialogo tra Italia e Stati Uniti” ha commentato
Maurizio Molinari, Direttore editoriale del Gruppo Sae.
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