Era il 15 marzo del 1976 quando gli
italiani videro arrivare sugli schermi di casa il secondo
telegiornale, dopo la riforma della Rai che prevedeva
l’istituzione di testate autonome per ciascuna rete. Fu una
rivoluzione per l’informazione televisiva, perché nasceva un
notiziario di ispirazione laica e orientamento socialista, a
differenza del Tg1 cresciuto sotto l’ombrello della Democrazia
Cristiana. Anche lo stile era innovativo, con un racconto delle
notizie, più servizi filmati e dibattiti. A lanciarlo il primo
direttore Andrea Barbato e, alla conduzione dell’edizione
d’esordio, Piero Angela.
Ora la testata celebra l’anniversario con una giornata
speciale al museo Maxxi di Roma domenica 15 marzo, dove verrà
proiettato il documentario “Tg2: 50 anni di notizie”, che
ripercorre i principali momenti che hanno segnato la storia del
telegiornale. Nel documentario intervengono personaggi come
Giovanni Allevi, Alberto Angela, Renzo Arbore, Fiorello, Paolo
Garimberti, Lilli Gruber, Carmen Lasorella, Enrico Mentana,
Clemente Mimun, Luciano Onder, Padre Paolo Benanti. Per la
ricorrenza anche il logo celebrativo “Tg2 50”, oltre a varie
iniziative editoriali, con puntate speciali di Tg2 Storie e Tg2
Dossier, e nell’edizione delle 20.30 pillole informative per
scavare nei ricordi.
“I tempi rispetto a 50 anni fa sono completamente cambiati,
soprattutto per l’offerta informativa massiccia alla quale ci ha
abituato l’età digitale – ha sottolineato Preziosi -. Oggi
occorre rafforzare la propria credibilità, con un’accuratissima
verifica delle fonti. Io credo che noi risponderemo alla domanda
di informazione che c’è da parte del nostro pubblico se saremo
in grado di garantire questo: una informazione forte, credibile,
certificata dal fatto di essere una testata storica”.
Tra i momenti immortalati nel documentario il dialogo tra
Papa Wojtyla e il vaticanista del Tg2 Ugo d’Ascia, che ricorda
al pontefice di essere laico. Poi la tragedia di Vermicino del
giugno 1981 seguita in diretta dal telegiornale. “Ricordo quella
notte passata con papà e mamma davanti al Tg2 a seguire le sorti
di questo bambino e purtroppo non ci fu un lieto fine – ha
rimarcato Preziosi -. Ci furono anche polemiche, si parlò di Tv
del dolore, però di fatto in quel momento, con l’intuizione di
Giancarlo Santalmassi e della squadra del Tg2, si inventò l’all
news”.
Tra un’incursione di Fiorello, che sulla seconda rete andava
in onda ogni mattina con Viva Rai2!, e la proiezione di filmati
sulla storia del Tg2, la conferenza stampa di presentazione è
stata anche occasione per affrontare temi di attualità, a
partire dalle polemiche per la nuova striscia di Tommaso Cerno
‘2 di picche’ che va in onda ogni giorno alle 14, dopo le
proteste per l’ipotesi di trasmetterla prima dell’edizione delle
13. “Nei confronti di Tommaso Cerno non c’è stata una polemica
diretta. La presa di posizione della redazione riguardava solo
ed esclusivamente l’ipotesi di collocazione del nuovo programma
– ha affermato Preziosi -. Ogni contributo al pluralismo
costituisce comunque un arricchimento per il servizio pubblico e
per chi da casa ci onora della sua attenzione e del suo
ascolto”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



