I due incendi attivi nel
Verbano-Cusio-Ossola, a Piedimulera e a Calasca Castiglione, al
momento non sono sotto controllo. La priorità è la protezione
delle abitazioni, presidiate dalle squadre a terra pronte a
intervenire nel caso in cui le fiamme si dovessero avvicinare a
baite o zone abitate. Per contrastare i roghi, si lavora anche
dal cielo: oggi in azione ci sono due canadair e due elicotteri.
A terra, oltre al personale del comando provinciale, ci sono
otto squadre aggiuntive arrivate da altre province del Piemonte
e dalla Lombardia, con autobotti e mezzi più piccoli.
A Calasca Castiglione, da una prima stima, gli ettari di
bosco andati in fumo sono almeno un centinaio. Più difficili le
quantificazioni per l’incendio di Piedimulera, che si sta
espandendo: sia verso ovest, in direzione di quello attivo a
Castiglione, anche se al momento i due roghi restano distanti
l’uno dall’altro; sia verso nord, in direzione Pallanzeno, dove
nelle scorse ore il fuoco era sceso di quota, avvicinandosi alle
case. “I volontari – spiega il sindaco Gianpaolo Blardone –
stanno creando dei tagliafuoco a protezione delle abitazioni
nella parte sud del paese. Siamo preoccupati, aspettiamo con
ansia la pioggia che non arriva”. Per invocare le
precipitazioni, e chiedere protezione agli operatori, oggi alle
18 nella chiesa del paese si celebra una messa. Purché i rovesci
non siano eccessivi: “Se pioverà forte – ricorda il sindaco –
rischiamo alluvioni e frane. Già nel 2005 fu un disastro, con
danni fin sulla strada provinciale”.
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