• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato 18 Aprile 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Finanza

Iran. Sisto (Confitarma): “Hormuz resta passaggio obbligato, ma priorità sicurezza equipaggi”

di Redazione Corriere Politico
03/03/2026
in Finanza
Iran. Sisto (Confitarma): “Hormuz resta passaggio obbligato, ma priorità sicurezza equipaggi”

Il prezzo del petrolio si avvia verso gli 80 dollari al barile mentre non diminuiscono le tensioni in Iran. Gli scorsi giorni la marina iraniana ha diramato comunicazioni alle navi presenti in zona che indicavano una chiusura dello Stretto di Hormuz, oltre ad aver attuato operazioni di “jamming” (bloccaggio dei segnali) sui sistemi gps, facendo diventare insicura la navigazione in zona. Una rotta alternativa al gas e al petrolio proveniente dal Golfo Persico “non c’è. Hormuz è un passaggio obbligato”. “Se quello che solitamente transita non può più farlo, si crea un serio problema in termini di costo e trasporto del prodotto energetico. Le prospettive nel breve periodo non sono delle migliori, si parla anche di un prezzo di 100 dollari al barile” dice all’Adnkronos il direttore generale di Confitarma, la Confederazione Italiana Armatori, Luca Sisto.

Secondo il direttore generale c’è il rischio concreto di un’interruzione degli approvvigionamenti di greggio e gnl provenienti da quell’area. L’industria armatoriale – evidenzia – è molto flessibile per natura e si adatta per quanto possibile ai cambiamenti geopolitici. Ma da quell’area proviene il 40% del petrolio, oltre a gnl, gas e GPL. È un’area fondamentale nello scacchiere energetico mondiale e coinvolge in primis l’industria di terra”.A differenza di altri tratti di mare, a Hormuz “non si può fare diversamente”, di conseguenza “ci sarà un riposizionamento nella catena logistica energetica, ma dobbiamo aspettare come si evolverà lo scenario”. Al momento è stato registrato un calo del 70% del traffico transitante: “Anche se non è militarmente chiuso, la direzione sembra essere quella”. Ma la priorità della Confederazione resta la sicurezza degli equipaggi di tutte le navi. “Noi lavoriamo silenziosamente tutti i giorni per garantire l’80% del commercio mondiale. Dipendiamo dal mare anche se spesso lo dimentichiamo” conclude Sisto.

Consigliati

Mps, il mercato premia il titolo in attesa dell’assemblea: decisivi i fondi, rischio ricorsi

Mps, il mercato premia il titolo in attesa dell’assemblea: decisivi i fondi, rischio ricorsi

1 settimana fa
Space X presenta domanda in via riservata per l’IPO

Space X presenta domanda in via riservata per l’IPO

2 settimane fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it