“La crisi climatica non è più un
monito, è qui. E i bambini stanno pagando il prezzo più alto per
un problema che non hanno creato”. Lo ha dichiarato stamani
Licypriya Kangujam, 14enne attivista climatica indiana, ospite
della seconda edizione della Venice Climate Week, inaugurata
stamani a Venezia.
In tutto il mondo, ha sottolineato, “ci sono bambini che
crescono in un periodo di incertezze. Abbiamo ereditato un
pianeta dove ci sono ondate di caldo sempre più mortali e
siccità. A Manipur abbiamo visto degli eventi climatici
disastrosi e non è possibile riuscire a predirli. Ci sono
foreste che scompaiono – ha proseguito -, le risorse idriche
scompaiono e i lavoratori della terra hanno problemi a lavorare.
Il cambiamento climatico non è solo una minaccia per il nostro
ambiente, sta minacciando anche le nostre tradizioni, il nostro
futuro”.
E a Venezia “il cambiamento climatico bussa alla porta tutti
i giorni – ha proseguito la giovane attivista -. Il livello del
mare cresce sempre di più, l’acqua una volta era prosperità e
ora porta incertezza. Venezia è simbolo globale di ciò che è in
pericolo. Noi chiediamo di agire con urgenza – ha concluso -,
l’urgenza richiesta da questa crisi climatica, che non aspetterà
le prossime elezioni o il prossimo summit, perché ogni giorno fa
aumentare il problema, e la soluzione sarà sempre più
difficile”.
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