(di Mauretta Capuano)
Ripensare il ruolo delle persone e
delle relazioni nei contesti organizzativi. È l’approccio
proposto nel libro di Erica Rizziato ‘Verso un umanesimo della
vita organizzativa: generare sviluppo nella complessità con la
leadership orizzontale (Franco Angeli) che guarda al lavoro
pionieristico svolto da Adriano Olivetti, il primo a portare le
scienze umane in fabbrica. Un nuovo metodo che si ispira a una
visione sistemica e transdisciplinare che integra contributi
provenienti da diversi ambiti di ricerca, tra cui la fisica
quantistica e introduce il concetto di coscienza nel contesto
organizzativo.
Nel libro viene proposta, spiega Rizziato – ricercatrice e
consulente, presidente della società Imo – Istituto per lo
sviluppo umano e organizzativo, spin off del Cnr – “una
metodologia innovativa per lo sviluppo delle persone e delle
organizzazioni: la metodologia per la leadership orizzontale e
le organizzazioni integrate. Innovativa perché supera
l’approccio positivista tradizionale, riduttivo della
complessità, al quale si ispirano le teorie organizzative
correnti, per sposare un approccio quantistico, considerando che
tutto è in connessione e che l’osservatore influenza
l’osservato. Cosa significa questo per lo sviluppo delle
organizzazioni e il cosiddetto ‘benessere organizzativo’, che
presuppone la motivazione delle persone? Significa considerarle
soggetto e non oggetto del cambiamento, attori del divenire
personale e organizzativo e in tal senso parti attive della
società”.
All’uscita della versione inglese del volume ‘Towards a
humanism for organizations: horizontal leadership and
consciousness’ sarà dedicato un seminario su Sviluppo della
coscienza e sviluppo delle organizzazioni, il 16 marzo alle
15.30 al Cnr di Roma, introdotto da Salvatore Capasso, direttore
del Dipartimento Scienze Umane e Sociali del Cnr. Durante
l’incontro dialogheranno con l’autrice Federico Faggin, fisico e
imprenditore, famoso per aver progettato i primi microprocessori
al mondo, autore della presentazione al libro, e Filippo Abramo,
presidente di Federmanagement, che firma l’introduzione.
“Un’impresa illuminata, oltre ad essere autosufficiente e al
servizio dei propri clienti, promuove la crescita personale di
tutti i suoi dipendenti creando un tessuto sociale capace di
stimolare e soddisfare le loro autorealizzazioni individuali a
livello emotivo, mentale e spirituale”, scrive Faggin nella
prefazione. “I principi e l’approccio presentati da Rizziato –
continua Faggin – possono trasformare profondamente il concetto
di lavoro, che ancora oggi è plasmato dalle idee della catena di
montaggio e delle organizzazioni gerarchiche militari basate su
regole rigide, competizione e obbedienza piuttosto che su
motivazione, realizzazione, responsabilità, creatività,
flessibilità e senso di appartenenza”.
La partecipazione in presenza all’evento è su iscrizione
obbligatoria https://forms.gle/kgSFeSRUqMepmPMdA, con
possibilità di collegamento anche online.
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