Si è chiusa ieri sera a Vieste le
XXV edizione del Libro Possibile, il festival culturale nato in
Puglia nel 2002, con gli ultimi grandi ospiti e il concerto
finale di Ditonellapiaga, dopo aver ospitato un parterre di
oltre 300 ospiti internazionali e nazionali.
Quella 2026 è stata un’edizione “antologica”, aperta a marzo
a Londra, proseguita nelle piazze di Polignano a Mare e
approdata infine a Vieste, con filo conduttore il ‘Discorso
all’Umanità’ di Charlie Chaplin, scelto come tema guida come “un
invito collettivo a riconoscersi nell’altro, a difendere la
libertà e a restituire alla parola la sua forza di dialogo”
spiegano gli organizzatori. Un discorso corale, firmato
idealmente dalle centinaia di autori che hanno preso parte al
Libro Possibile 2026 e diventato, tappa dopo tappa, un concreto
appello alla Pace.
”Il ‘Discorso all’Umanità’ non è stato soltanto il tema di
questa edizione – ha sottolineato la direttrice artistica
Rosella Santoro – ma è diventato un autentico e potente
manifesto sottoscritto da centinaia di autori che hanno
partecipato a questa edizione, capace di invocare la pace dalle
nostre piazze fino al cuore ferito del Mediterraneo, dell’Europa
e del mondo”.
Ieri, a chiudere la rassegna, Michele Mari, neo vincitore
dell’ottantesima edizione del Premio Strega; il procuratore
della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri; l’ex presidente del
Consiglio Giuseppe Conte; il sociologo Alessandro Orsini.
Infine, l’esibizione di Ditonellapiaga, voce eclettica e
“irriverente” come lei stessa si definisce, della scena pop
italiana, protagonista del talk ‘Ditonellapiaga, una voce fuori
schema’ e poi di un live acustico.
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