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L’influencer che gestisce 140.000 euro di investimenti a 26 anni: la sua strategia

di Redazione Corriere Politico
22/09/2026
in Economia Italiana
L’influencer che gestisce 140.000 euro di investimenti a 26 anni: la sua strategia

Il sito britannico The Paper ha intervistato l’influencer di finanza personale Ismail El Yacoubi, originario del Marocco, che ha studiato e investito fin da giovane nel Regno Unito. A 26 anni, El Yacoubi gestisce un portafoglio da 120 mila sterline, circa 140 mila euro, per lo più in Etf, con l’obiettivo di non dover far affidamento sulla pensione quando smetterà di lavorare.
Nel suo racconto emergono alcuni strumenti che sono disponibili per le persone che investono nel Regno Unito e che rendono la finanza personale più semplice e redditizia. Spesso gli equivalenti italiani risultano troppo complessi per l’utente privato, a causa di limitazioni molto stringenti e una burocrazia complessa.

Come investe un influencer
L’intervista a Ismail El Yacoubi comincia dalla sua educazione, finanziata con l’eredità lasciatagli dal padre, avvocato in Marocco, morto quando il figlio aveva solo 16 anni. Durante il suo percorso a Oxford Brookes, El Yacoubi ha iniziato a costruire sia il suo portafoglio, sia la sua carriera da influencer, parlando proprio di finanza personale.
La strategia di Ismail El Yacoubi
El Yacoubi esplicita subito il suo obiettivo nell’intervista. Nessuna rendita milionaria, nemmeno un Fire (Financial Independence, Retire Early), una strategia che punta a crearsi un rendimento abbastanza alto da poter smettere di lavorare molto giovani. Semplicemente, il suo fine è non dover fare affidamento sulla pensione statale una volta arrivato all’età in cui potrà averla.
Per questo, ha dapprima risparmiato 40 mila sterline lavorando come ingegnere, per poi dedicarsi alla creazione di contenuti. Ha poi sviluppato una strategia relativamente a basso rischio:

Investo la maggior parte dei miei fondi in fondi negoziati in borsa (ETF) diversificati a basso costo, come il Vanguard FTSE Developed World, che rappresenta l’85% del mio portafoglio, il Vanguard FTSE Emerging Markets e il WisdomTree Megatrends ETF.
Una parte significativa dei suoi investimenti è però dedicata all’Isa, il conto per il risparmio esentasse britannico, in cui versa 20 mila sterline all’inizio di ogni anno fiscale.
Cos’è l’Isa nel Regno Unito e come funziona
Isa sta per individual savings account, conto di risparmio individuale. Tramite questo strumento, i residenti nel Regno Unito possono investire i propri risparmi fino a un massimo di 20 mila sterline annue (che caleranno a 12 mila dal 2027), senza pagare alcuna tassa sulle rendite finanziarie, sul reddito o sui dividendi derivati da quei fondi. Esistono quattro tipi di Isa:

Cash Isa, un conto deposito a rischio zero, ma con interessi bassi;
Stock & Shares Isa, che permette di investire in azioni, Etf, fondi e obbligazioni;
Lifetime Isa, riservato ai giovani e pensato come un fondo pensione.
Innovative Finance Isa, per investimenti P2P più rischiosi.

Esiste un equivalente dell’Isa in Italia?
L’Isa è riservato ai residenti nel Regno Unito. In Italia esistono i Pir, piani di risparmio individuali. Assomigliano agli Stock & Shares Isa, nel senso che sono esentasse e permettono di investire in strumenti finanziari tradizionali. Ma le similitudini finiscono qui. I Pir hanno infatti moltissime piccole limitazioni:

non si possono avere mai più di 200 mila euro in un solo conto, gli Isa sono invece illimitati;
almeno il 70% degli investimenti deve essere in aziende italiane o europee con sede in Italia;
l’esenzione dalle tasse vale dopo 5 anni di vincolo dell’investimento, mentre per gli Isa è immediata;

Una delle limitazioni più importanti dei Pir è però la burocrazia. Gli esperti consigliano infatti di affidarsi sempre a una banca o a un consulente finanziario per aprirne uno, visto che il procedimento è molto complesso. L’Isa può essere avviato da un privato senza particolari procedimenti.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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