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Home Scienze

Mac Studio e Mac mini, Apple taglia altri modelli

di Redazione Corriere Politico
07/05/2026
in Scienze
Mac Studio e Mac mini, Apple taglia altri modelli

L’ecosistema desktop di Apple sta affrontando una drastica semplificazione dell’offerta dettata da fattori logistici e produttivi esterni. Il catalogo online della Mela ha visto recentemente la sparizione di diverse configurazioni di fascia alta per Mac mini e Mac Studio, una mossa che riflette le crescenti difficoltà di approvvigionamento delle memorie su scala globale. La decisione colpisce duramente il segmento professionale: i modelli di Mac mini con 32GB e 64GB di RAM non risultano più acquistabili, così come il Mac Studio equipaggiato con chip M3 Ultra da 256GB, lasciando la versione da 96GB come opzione massima per chi necessita di potenza di calcolo elevata.

Il riposizionamento dell’offerta non riguarda esclusivamente le prestazioni di punta, ma incide direttamente sulla soglia di accesso economica per gli utenti. Con la rimozione del Mac mini dotato di storage da 256GB, il prezzo di partenza del “piccolo” di casa è lievitato di fatto a 979 euro, rendendo il taglio da 512GB il nuovo standard minimo. Parallelamente, anche le nuove generazioni basate su architettura M4 hanno subito un ridimensionamento tecnico preventivo: la versione Pro si ferma ora a un massimo di 48GB di memoria, mentre il modello standard non può più essere configurato con 32GB. Per chi decide di procedere comunque all’acquisto, le attese si preannunciano lunghe.Le radici di questa crisi risiedono in una sottovalutazione della domanda legata all’esecuzione locale di strumenti di intelligenza artificiale e agenti digitali. Tim Cook ha confermato che la pressione esercitata dai server AI sulla catena di distribuzione ha fatto schizzare i costi dei chip di memoria, spingendo l’azienda a conservare le scorte limitando le varianti disponibili. In questo scenario di carenza globale, Cupertino prevede che l’equilibrio tra domanda e offerta non verrà ripristinato in tempi brevi, rendendo le macchine desktop più performanti merce rara per il prossimo futuro.

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