Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito al Politecnico di Milano, dove si trova la sede della Fondazione Renzo Piano, ad una lezione del senatore a vita alla presenza di circa una ventina di studenti.
Il titolo del laboratorio tenuto dal famoso architetto è ‘Arte del costruire’. Ad accogliere Mattarella al Politecnico sono stati, oltre al senatore a vita, la rettrice Donatella Sciuto, l’ex rettore ed ora presiedente della Fondazione Tef, Ferruccio Resta, il governatore lombardo Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia. Dopo la lezione alla Fondazione Renzo Piano, Mattarella si è trasferito alla Scala per celebrare gli 80 anni dalla riapertura del teatro dopo la ricostruzione nel dopoguerra.
Al suo arrivo il capo dello Stato è stato accolto dal saluto degli studenti del Politecnico che in tanti si sono affacciati alle finestre per applaudirlo e a sua volta Mattarella li ha salutati con la mano. C’è stato poi un abbraccio tra Mattarella e il senatore e vita Renzo Piano, che ha illustrato al presidente le tavole esposte in una sala del Politecnico relative al progetto di riqualificazione della Goccia, zona progettata dallo stesso Renzo Piano e che interessa il quartiere Bovisa di Milano.
Mattarella alla Fondazione Renzo Piano
“La passione questa generazione ce l’ha, anche più di quelle precedenti”, ha detto il presidente della Repubblica dialogando con Renzo Piano davanti agli studenti del Politecnico di Milano.
“È piena di valori positivi e a me piace molto – ha aggiunto -, poi devono riversare tutto questo in una strada che è la loro strada nuova. Noi possiamo trasmettere valori di convivenza non modelli di comportamento”.
In loro “c’è una grande capacità di creatività e questo ispira fiducia, complimenti ragazzi. Sbagliare – ha detto ancora Mattarella dialogando con il senatore a vita Renzo Piano – è prezioso perché c’è il coraggio dell’ostinazione”.
“Parto dal coraggio di sbagliare, una quantità di scoperte fondamentali sono state dovute a errori di ricerca, a piste che si sono rivelate improduttive che poi hanno aperto squarci in risultati non previsti”, ha aggiunto il capo dello Stato che è stato sollecitato a riflettere sul senso dell’errore da Renzo Piano.
“Ascoltare tutti sempre non è una cortesia ma un arricchimento indispensabile. Ascoltare è la strada per la pace. Anche nella dimensione internazionale, se ascoltassero un po’ di più ne avremmo un grande vantaggio”.
“L’ascolto dovrebbe essere una attitudine semplice, invece e’ sempre stata – ha aggiunto il presidente Mattarella nel suo dialogo con Renzo Piano – incomprensibilmente un’arte difficile. C’è un romanzo francese che ho letto quando ero poco più di un ragazzo le cui prime parole sono: l’orgoglio è il più nero dei peccati. La presunzione la sua figlia prediletta, aggiungo io. L’ascolto dovrebbe essere una attitudine delle piu’ praticate. Ascoltare tutti, sempre, non e’ una cortesia, ma un arricchimento indispensabile”.
Mattarella alla Fondazione Renzo Piano
Ai giovani “si possono indicare valori di convivenza non modelli di comportamento. Le strade sono vostre e vi appartengono, non fatevele dire dai vecchi, dovete inventarle e costruirle voi”.
Le parole di Renzo Piano, ha aggiunto, “mi fanno venire in mente quanto sia importante, sempre alla vostra età, il sottoporsi continuamente ad autoverifiche. Quanto sia importante il valore del dubbio, verso quello che sembra certo a prima vista. Il sottoporsi al beneficio del dubbio costantemente aiuta a trovare la strada migliore perché non c’è peggio della presunzione di andare vanti in maniera ottusa: il dubbio evita il rischio di essere cementificato nelle apparenze”.
Renzo Piano: ‘Il presidente Mattarella è straordinario ed è vicino alla gente’
“Sono felice. Il presidente Mattarella ha insegnato tante cose a questi ragazzi, è stato un colloquio piacevole, come mi capita di fare con lui”. Così il senatore a vita e architetto Renzo Piano ha commentato il dialogo tra lui e il capo dello Stato Sergio Mattarella, alla presenza di una ventina di studenti, che si è tenuto nella sede della Fondazione dell’architetto al Politecnico di Milano.
“Mattarella è un presidente straordinario vicino alla gente – ha aggiunto -. Tutto nasce da quando ci si vede qualche volta nel suo ufficio e si parla anche di queste cose, lui è appassionato dei giovani, e si chiede cosa possiamo dare noi dell’età grande a loro”. Soddisfatta dell’evento anche la rettrice dell’ateneo Donatella Sciuto, secondo cui da Matterella è arrivato “un insegnamento a questi ragazzi a creare un modello di convivenza civile, perché solo così si costruisce la pace”.
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