E se Matthew McConaughey e Woody Harrelson non fossero solo colleghi e amici per la pelle da quasi trent’anni, ma anche fratelli? È una voce che circola da tempo a Hollywood, e non nasce dal nulla. Nove anni fa, durante una vacanza in Grecia con le rispettive famiglie, guardando vecchie fotografie, i figli dei due attori sono rimasti stupiti dalla somiglianza tra i padri. È allora che la madre di McConaughey si è lasciata scappare: “Io tuo padre l’ho conosciuto”.
Con un’enfasi su quel “ho conosciuto” che non lasciava molti dubbi su cosa intendesse. I conti tornavano: Charles Harrelson, sicario legato alla criminalità organizzata, era in libertà proprio nel periodo in cui i coniugi McConaughey attraversavano il loro secondo divorzio, prima di riunirsi definitivamente e dare alla luce il figlio Matthew. Su questo “true rumor”, i due hanno costruito ‘Brothers’, la nuova commedia in otto episodi dal 23 settembre su Apple TV, in cui interpretano versioni romanzate, delicatamente caricaturali, di se stessi.
A sciogliere il mistero sullo schermo arriva un test del Dna, fatto da Harrelson all’insaputa dell’amico. Nella vita vera, il primo vuole farlo, il secondo si nega. “È da un po’ che insisto, ma lui si rifiuta”, ride Harrelson puntando l’indice sul petto dell’amico. I due avanzano abbracciati sul red carpet a Los Angeles, dandosi pacche da spogliatoio, bisbigliandosi all’orecchio, posando con familiari veri e del set. Probabilmente prima o poi cederò – concede McConaughey, 56 anni, cresciuto con un padre molto presente, “che rappresenta il Texas stesso”, giocatore di football e uomo d’affari – Se fosse vero, avrei parecchie cose da elaborare. Se non fosse vero, lui diventerebbe troppo triste per frequentarlo. Lasciamo che resti una possibilità; non voglio vederlo depresso”, scherza l’Oscar per ‘Dallas Buyers Club’.
“Non credo sarebbe un problema, perché sono convinto che siamo fratelli”, ribatte Harrelson, 65 anni, cresciuto con i fratelli Jordan e Brett. Il padre Charles, sempre fuori e dentro prigione, infine condannato all’ergastolo per l’omicidio di un giudice. nel 1979, è morto tra le sbarre nel 2007. In quello spazio tra amicizia, fratellanza e bisogno di sapere da dove si arriva si infila la serie scritta come una classica commedia degli equivoci. Harrelson, spirito libero, fricchettone e anarchico, si trasferisce (vale a dire, parcheggia il suo furgone) con moglie e figlie nel ranch fuori Austin, in Texas, dell’ordinatissimo McConaughey, maniaco del controllo e in procinto di candidarsi a governatore del Texas. MaMac, la madre interpretata da una straordinaria Holland Taylor, alimenta il dubbio con mezzi sorrisi, tra una canna e un cicchetto. I due giocano e si prendono in giro come compagni di liceo, spingendo sulle reciproche idiosincrasie, ma sanno anche colpirsi dove fa più male: “Come fanno i fratelli: possiamo dirci di tutto, restando uniti”, afferma Harrelson.
Nonostante la delicatezza della questione, il tono di ‘Brothers’ è agli antipodi di ‘True Detective’, l’ultima volta che i due hanno condiviso lo schermo nel 2014. Per vederli insieme in una commedia bisogna spingersi fino al 1999, con ‘EDtv’ di Ron Howard. “Sono stati loro due a decidere che sarebbe stato divertente, forse persino terapeutico, scherzare su una vicenda così intima, che d’altra parte era già di dominio pubblico. Io mi sono ritrovato a scrivere, ma sono loro ad essere venuti da noi”, racconta all’ANSA lo showrunner Lee Eisenberg, già dietro ‘Jury Duty’ e ‘Lezioni di chimica’. “La serie è costruita con pezzi delle loro vite ed elementi totalmente inventati.
Sono famosi da trent’anni, stanno sugli yacht, volano sui jet privati. Bisognava riportarli all’intimità dell’essere padri e mariti e al loro rapporto reciproco”. Sul set “la loro energia era contagiosa, si giocava, si cantava, in ogni scena qualcuno buttava dentro una battuta – continua Eisenberg all’anteprima a Los Angeles – Volevamo far dimenticare la macchina da presa, dare la sensazione di essere nel salotto di casa McConaughey”. Nella serie, il test arriva. Ma il risultato non chiude la storia: nel finale i due amici partono per un road trip verso il carcere del Colorado in cui è detenuto Harrelson Senior: la seconda stagione è già servita su un piatto d’argento.
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