Nel primo trimestre Mediolanum ha
segnato un utile netto di 276,2 milioni (+13%). Gli impieghi
alla clientela sono scesi a 19,25 miliardi (-8%), la raccolta
totale è diminuita dell’11% a 3,34 miliardi mentre la raccolta
netta gestita a 1,87 miliardi, il 7% in meno rispetto al primo
trimestre record del 2025. La raccolta netta totale ad aprile è
stata pari a 1,29 miliardi, la gestita a 831 milioni.
“Il 2026 si apre con un primo trimestre particolarmente
positivo per Banca Mediolanum, in piena continuità con il
percorso di crescita e solidità che ha caratterizzato gli
ultimi anni” ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo
Doris che ha poi sottolineato che “la raccolta gestita raggiunge
i 2,7 miliardi di euro a fine aprile, un risultato di grande
valore alla luce dell’incertezza globale, dell’attuale contesto
macro-economico e della volatilità dei mercati finanziari”.
Per l’intero anno il gruppo prevede una raccolta netta in
risparmio gestito ancora sostenuta con volumi in linea con i 9
miliardi del 2025 a fronte di mercati stabili. La cedola è
vista in crescita rispetto al dividendo base dello scorso
esercizio di 0,80 per azione.
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