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Home Economia Italiana

Micron Technology nel club dei mille miliardi: balzo del 19% al Nasdaq

di Redazione Corriere Politico
27/05/2026
in Economia Italiana
Micron Technology nel club dei mille miliardi: balzo del 19% al Nasdaq

La classifica delle società da 1 trilione di dollari si arricchisce della presenza di un altra big dei semiconduttori, settore che sta scontando una fortissima crescita, grazie all’intelligenza artificiale ed alla fortissima domanda di chip per lo sviluppo dei data center. Si tratta di Micron Technology, che ieri ha varcato per la prima volta la soglia simbolica dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato registrando un balzo del 19% e consentendo all’indice Nasdaq 100 di sfondare la soglia dei 30.000 punti.  L’onda lunga ha coinvolto l’intero comparto chip, con Marvell Technology, ON Semiconductor, AMD, Lam Research, Intel e Qualcomm che si sono attestati fra i migliori della giornata, consentendo al Philadelphia Semiconductor Index di guadagnare il 5,5%.

L’upgrade di UBS che triplica la valutazione
A far scattare la scintilla che ha dato fuoco al titolo ha concorso un giudizio positivo di UBS, che ha quasi triplicato il target price sul titolo a 1.625 dollari per azione da 535 usd, citando l’opportunità di accordi a lungo termine a prezzi parzialmente prefissati. Si tratta del target più elevato tra i 46 broker che coprono il titolo e implica una valutazione d’impresa vicina ai 1.800 miliardi di dollari. L’analista Timothy Arcuri ha argomentato che il mercato dovrebbe iniziare ad applicare un multiplo più “normale” su Micron man mano che gli investitori raccolgono evidenze dei cambiamenti strutturali innescati dall’AI nell’intero comparto memorie.
I colli di bottiglia nell’era dell’Intelligenza artificiale
Il motivo principale del rally è la scarsità di memorie HBM (high-bandwidth memory),che rappre4sentano un vero e proprio collo di bottiglia nell’espansione dei data center. Micron, infatti, è tra le pochissime aziende in grado di produrla su larga scala e, recentemente, la società ha annunciato di aver già collocato tutte le sue forniture sino a tutto il 2026. Un vincolo dell’offerta alimentato dalla domanda insaziabile delle applicazioni di intelligenza artificiale. I numeri di bilancio confermano questo stato di cose: nel secondo trimestre fiscale 2026 chiuso il 26 febbraio, i ricavi sono quasi triplicati su base annua a 23,86 miliardi di dollari, mentre l’utile netto rettificato è cresciuto di quasi otto volte raggiungendo i 14 miliardi.
La decima società del Nasdaq per capitalizzazione
Con il superamento dei 1.000 miliardi, Micron è diventata la decima società del Nasdaq per capitalizzazione, davanti a Walmart e AMD. Micron risulterebbe più giù in clasifica (tredicesima) se venissero considerati entrambi i mercati del Nyse e Nasdaq. Samsung Electronics è entrata nel club dei mille miliardi all’inizio di maggio 2026, mentre Nvidia e Taiwan Semiconductor avevano già superato la soglia da tempo. Nonostante la corsa stellare, il titolo viene scambiato a circa 15 volte gli utili attesi per l’anno fiscale 2026, un multiplo che riflette le aspettative di crescita strutturale nel mercato delle memorie per AI.
Qualche ombra sul futuro
Gli analisti non mancano di evidenziare le ombre. Un guadagno del 859% in dodici mesi sconta una notevole crescita futura ed i mercati dei chip di memoria sono storicamente brutali quando il ciclo si inverte ed una società manca di sorprendere con un effetto “wow”. Inoltre, la nuova capacità produttiva dei tre i principali costruttori di chip potrebbe alleggerire i vincoli dell’offerta e comprimere i margini. Tuttavia, secondo UBS, le carenze di memoria persisteranno almeno fino al secondo trimestre del 2028, scenario che potrebbe sostenere ulteriormente la generazione di cassa del gruppo dell’Idaho.

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