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Migranti, Italia alla Germania: “Non dobbiamo riprenderci nessuno”

di Redazione Corriere Politico
10/08/2026
in Politica, Primo Piano
Migranti, Italia alla Germania: “Non dobbiamo riprenderci nessuno”

L’Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tra cui la Germania, tutti i presunti ‘dublinanti’ arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. In pratica l’Italia non deve riprendersi nessun migrante.

Il termine ‘dublinanti’ identifica i migranti richiedenti asilo che, arrivati in Italia via mare o via terra, dopo l’identificazione riescono ad arrivare nei Paesi del Nord Europa. La posizione dell’Italia, a quanto si apprende da fonti del Viminale, è delineata secondo uno specifico accordo sottoscritto con alcuni Stati. Ed è oggi ancora prematuro immaginare che ci siano delle persone che, arrivate in Italia dopo tale data, siano attualmente in altri Paesi. È infatti passato ancora poco tempo per poterlo accertare. Il chiarimento arriva dopo che la Germania avrebbe deciso di applicare la sua linea dura sui migranti nei confronti dell’Italia, inserendosi nella crisi migranti di Ceuta e lo scontro tra il nostro Paese e la Spagna. Peraltro – prosegue il Viminale – per gli immigrati irregolari arrivati dopo tale data, l’Italia in ogni caso eccepirà che dovrà necessariamente operarsi una ‘compensazione’ che prenda in considerazione i migranti sbarcati sul nostro territorio nazionale ad opera di imbarcazioni di Ong che battono bandiera di paesi europei. E la maggior parte sono proprio tedesche.Cosa sta succedendoLa Spagna ha reintrodotto i controlli alle frontiere per i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La misura, in vigore da ieri, è stata formalizzata oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale spagnola e riguarda i voli e i collegamenti marittimi passeggeri provenienti direttamente dall’Italia. Rresterà attiva, salvo revoca anticipata, fino al 7 settembre.La misura varata dal governo del primo ministro Pedro Sanchez è arrivata dopo la sospensione dell’accordo di Schengen disposta da Roma in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. “Il rischio terrorismo e il rischio di immigrazione clandestina non possono essere sottovalutati. Ecco perché fino al 15 agosto l’Italia non potrà cambiare la sua decisione sulla sospensione di Schengen nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna. Dopo, quando la situazione sarà tornata alla normalità, siamo pronti a ripristinare la situazione precedente”, ha detto oggi al Gr Radio Rai il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.

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