Anche per questa ragione “Minotaur”, pur nella sua grande ambizione complessiva, è un prodotto intimo e personale che avrebbe forse potuto avere un respiro ancora maggiore nelle allegorie proposte, visto anche il riferimento mitologico nel titolo (tra i film precedenti di Zvyagintsev c’era già “Leviathan”).Nonostante l’autore russo abbia fatto di meglio in passato (pensiamo anche al suo esordio, “Il ritorno”, Leone d’oro alla Mostra di Venezia), “Minotaur” ha comunque un peso specifico fortissimo per quello che va a raccontare e per come lo racconta, puntando inoltre su un apparato audiovisivo ricco di grandi suggestioni.Zvyagintsev gira davvero molto bene e le scelte sonore, già a partire dalla prima inquadratura, arricchiscono non poco le notevoli scelte fotografiche.Amarga Navidad Amarga NavidadIn concorso al Festival di Cannes è stato presentato anche “Amarga Navidad”, ritorno di Pedro Almodóvar in competizione sulla Croisette a sette anni di distanza dallo splendido “Dolor y gloria”.


