Ascolta la versione audio dell’articoloAmmantata di mistero, di nero vestita, non ha il mantello e neppure la scopa d’ordinanza, ma un lungo soprabito sui pantaloni affusolati in total black. Alle porte della contrada dell’Istrice, giunta in quel della Magione, si presenta la “STREGA”: ed è subito un susseguirsi di voci, di scongiuri e apotropaici toccamenti, e chi più ne ha più ne metta.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIChe sia davvero una maga?Loading…Una Eris felpata, le mani affusolate e lunghe, alta, molto alta, longilinea e bella, va detto, con quella pettinatura da far invidia alla blasonata malvagia di Biancaneve perfino! Misterica, tutta compita nel ruolo, rivolge parole criptiche e suadenti ai muri che quasi accarezza, due borse griffate al braccio, è elegantemente sinuosa, che poi, si sa, il nero sfila e aiuta…In pochi, se hanno dubbi sulla sussistenza (le streghe, è ormai cosa certa, apparterrebbero soltanto all’oscuro passato di roghi e dicerie) sarebbero però pronti a esitare davanti alla malasorte e sospettare. Il dubbio fa vacillare ogni certezza in quel delle contrade. E giù di interrogativi maldestri: perché la signora di nero vestita si è presentata davanti alla chiesa di San Pietro alla Magione, che un tempo fu dei Templari e poi dei cavalieri di Malta? E perché ha girato per gran parte della città? Dubbi amletici!La nostra incantatrice, presentatasi all’Istrice, dai guardiani di contrada è alfine respinta, con sovrappiù di cospargimento di sale per le strade onde scacciare la malasorte!


