Unisce sostanzialmente due anime diverse “No Good Men”, film che racconta da un lato un momento tanto tragico nella storia dell’Afghanistan e dall’altro una possibile relazione che sta nascendo, ridando speranze a una donna che aveva smesso di credere nell’amore.“No Good Men” e gli altri film della settimanaPhotogallery4 fotoVisualizzaUn film coraggioso ma non sempre incisivo Le basi della pellicola sono senza dubbio importanti, soprattutto per la capacità di combinare efficacemente la vicenda individuale di Naru con qualcosa di decisamente più ampio che la donna deve affrontare.Shahrbanoo Sadat ha rischiato moltissimo per realizzare “No Good Men” e proseguire così il suo lavoro fondamentale nel dare visibilità alla vita delle donne afghane: questo rende la pellicola certo preziosa e interessante, seppur vada purtroppo sottolineato come il film soffra di un didascalismo davvero eccessivo, spiegando troppe volte i contenuti (certo significativi) che vuole proporre.L’idea di dare forma a una narrazione romantica e con qualche tocco di umorismo all’interno di un contesto fortemente politico è uno spunto incisivo, ma diversi passaggi sono poco ficcanti e alcuni dialoghi appaiono troppo forzati e melodrammatici.Hen – Storia di una gallina Tra le novità in sala c’è inoltre il curioso “Hen – Storia di una gallina”, diretto da György Pálfi, importante regista ungherese che ha firmato in passato opere spiazzanti come “Hukkle”, “Taxidermia” e “Final Cut”.

