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Nuove emissioni di aste Bot dal 9 aprile, calendario e rendimenti

di Redazione Corriere Politico
06/04/2026
in Economia Italiana
Nuove emissioni di aste Bot dal 9 aprile, calendario e rendimenti

Con il mese di aprile tornano le aste dei titoli di Stato italiani. Gli investitori avranno a disposizione un ampio ventaglio di strumenti, che spazia dai Bot a breve termine ai Btp con scadenze ultraventennali.
Il calendario, definito a inizio anno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con la Banca d’Italia, è già stato fissato. Ecco tutte le date.

Il calendario completo
Le cinque date da segnare in agenda sono le seguenti:

9 aprile – asta Bot;
10 aprile – asta titoli a medio-lungo termine;
24 aprile – asta Btp Short Term e Btp€i;
28 aprile – asta Bot;
29 aprile – asta titoli a medio-lungo termine.

Ogni asta sarà preceduta da una comunicazione ufficiale del Mef, con i dettagli su tipologia, durata e tassi minimi garantiti. Per aprile, il calendario delle comunicazioni è il seguente:

7 aprile comunicazione prima asta Bot;
8 aprile comunicazione prima asta Btp medio-lungo termine:
21 aprile comunicazione Btp Short Term e BTP€i;
23 aprile comunicazione seconda asta Bot;
24 aprile comunicazione seconda asta Btp medio-lungo termine.

Come saranno le aste Bot
Ad aprile il Ministero propone due emissioni di Buoni Ordinari del Tesoro, il 9 e il 28 aprile. I Bot sono titoli privi di cedola. Non prevedono pagamenti periodici di interessi, ma garantiscono il rimborso integrale del valore nominale alla scadenza.

Il rendimento deriva dalla differenza tra il prezzo (scontato) pagato in fase di sottoscrizione e il valore nominale rimborsato alla scadenza. In genere, i Bot annuali vengono collocati a metà mese, mentre quelli semestrali chiudono il calendario. L’importo minimo per partecipare tramite intermediario è fissato a 1.000 euro per i risparmiatori retail.
L’asta per i BTtp Short Term
Il 24 aprile è la data chiave per i Btp Short Term, strumenti relativamente recenti, introdotti nel 2021 per sostituire i vecchi Ctz (Certificati del Tesoro Zero-Coupon). Questi titoli hanno durate comprese tra 18 e 36 mesi. A differenza dei Bot, prevedono cedole fisse con pagamento semestrale. Offrono inoltre la possibilità di un rendimento aggiuntivo derivante dallo scarto tra prezzo di acquisto e valore di rimborso.
Le emissioni di Btp, indipendentemente dalla scadenza, continuano ad attrarre una domanda che spesso supera le quantità offerte, segnale di forte fiducia nel debito pubblico italiano.
Come funzionano i Btp€i
Sempre il 24 aprile è previsto il collocamento dei Btp€i, i Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione europea, generalmente offerti con cadenza mensile.
Questi titoli proteggono direttamente il potere d’acquisto degli investitori. Il capitale rimborsato alla scadenza e le cedole semestrali vengono infatti adeguati all’andamento dell’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC) dell’Eurozona, calcolato da Eurostat al netto dei prodotti del tabacco.
In un contesto in cui l’inflazione resta un fattore di attenzione per i mercati europei, questi strumenti rappresentano una soluzione mirata per preservare il valore reale dell’investimento.
Btp a medio-lungo termine
Le due aste di medio-lungo termine, previste il 10 e il 29 aprile, sono dedicate ai Btp con scadenze più ampie. Questi titoli offrono cedole a tasso fisso con pagamento semestrale e coprono un arco temporale molto esteso: dalle scadenze più brevi a 3 anni fino agli orizzonti ultralunghi, che possono arrivare anche a 50 anni.
La prassi consolidata prevede che a metà mese vengano collocati principalmente titoli a 3 e 7 anni, mentre verso fine mese l’offerta si orienta sui 5 e 10 anni, con possibile inclusione di scadenze superiori in base alle condizioni di mercato.

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