“Solo ora sta iniziando a
realizzare l’accaduto. La situazione di salute mentale di
Antonio Sciorilli è precaria soprattutto dopo l’udienza di
convalida. Non vedere la famiglia, la moglie e la figlia, che
sono dei suoi punti di riferimento, non è facile”. Così
l’avvocato Massimiliano Baccalà, il difensore dell’uomo che ha
ucciso il figlio Andrea con tre colpi d’ascia il 19 aprile
scorso, in casa, al culmine di un litigio.
“Al momento non ha ancora avuto occasione di incontrare i
familiari che andranno la prossima settimana – prosegue il
legale -. Siamo in attesa del deposito dell’elaborato peritale
sull’autopsia e delle risultanze sull’analisi sui tre cellulari
sequestrati. Quello che ora ci preme è lo stato di salute
mentale di Antonio”. L’uomo, ristretto in una cella di
isolamento e guardato a vista, sarà sottoposto ad una visita
dello psichiatra penitenziario come chiesto dagli avvocati
Baccalà e Orlando.
Intanto, nell’appartamento di casa Sciorilli sulla
Circonvallazione Histoniense, a Vasto, sono intervenuti i Ris di
Roma che faranno altre indagini e rilievi. L’abitazione è ancora
sotto sequestro ma a conclusione degli accertamenti sarà
restituita alla famiglia.
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