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Home Cronaca Italiana

Parolin, ‘senza sostegno la voce del Papa contro guerra grida nel deserto’

di Redazione Corriere Politico
07/04/2026
in Cronaca Italiana
Parolin, ‘senza sostegno la voce del Papa contro guerra grida nel deserto’

La voce del Papa contro
la guerra deve essere sostenuta. Lo afferma il cardinale
Segretario di Stato Pietro Parolin in una intervista a Dialoghi,
periodico di Azione Cattolica. “Non possiamo nasconderci dietro
un dito: la voce dei papi è profetica” e “il vescovo di Roma è
un’autorità morale la cui importanza si è accresciuta quando ha
perso il suo potere temporale. Ma è una voce che grida nel
deserto se non viene sostenuta e concretamente aiutata”.
   
Parolin ricorda quanto accaduto ai tempi di Wojtyla: “Basti
pensare all’azione di Giovanni Paolo II per la libertà nei Paesi
dell’est europeo sotto la cortina di ferro: la sua voce è stata
sostenuta e supportata perché quell’azione rientrava
nell’interesse dei Paesi occidentali. Ma quando, dopo la caduta
di quei sistemi, miracolosamente quasi incruenta, lo stesso
pontefice ha supplicato di non imbarcarsi nella prima e poi
nella seconda guerra in Iraq, è stato lasciato solo da quegli
stessi che fino a poco prima lo osannavano”. La distanza con i
grandi della terra “non deve mai impedire di mantenere un
dialogo aperto, con tutti”, conclude Parolin.
   
Quanto invece al rapporto tra i leader della terra e la fede
cristiana, con riferimento particolare alla Casa Biana, Parolin
ha commentato: “Non mi dispiace quando ascolto politici che si
riferiscono ai valori cristiani e li indicano come il faro della
loro azione. Parlo in generale e per tutti” ma “il punto è che
la fede cristiana, con le sue conseguenze, non è un banco di
esposizione di vari prodotti la cui scelta è lasciata nelle mani
dell’acquirente”. “Non possiamo dire di amare e difendere la
vita e preoccuparci solo di quella dei nascituri senza
considerare che è vita anche quella dei migranti che muoiono in
mare, delle donne e dei bambini che non hanno di che sfamarsi,
dei popoli devastati dalle armi che produciamo e vendiamo, di
chi rivendica il diritto di scegliere liberamente la propria
fede”, ha aggiunto Parolin.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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