Unicredit ha pubblicato il documento di offerta per l’Ops su Commerzbank. Il periodo di adesione parte oggi 5 maggio e si concluderà il 16 giugno.
“Ci vuole tempo, ma con tanta pazienza e mantenendo la barra dritta, noi siamo molto fiduciosi che alla fine si farà”, ha detto, in un’anticipazione di un’intervista in esclusiva con l’ANSA, il ceo di Unicredit, Andrea Orcel commentando l’operazione.
Il ceo: ‘La nostra attesa oltre il 30%, bene così’
“Oggi parte l’offerta, resta aperta per sei settimane, l’offerta è sul 100%, ma la nostra attesa o aspettativa è che finiremo intorno al 30%, cioè non arriveremo al controllo. Per noi va bene, perché vuol dire che la nostra strategia di base sta volando”, aggiunge Orcel nel sottolineare che non ci sarà “alcun smantellamento”. Inoltre la quota attuale “ci rende più del 20% sul capitale”.
‘Il piano investimenti Unicredit per crescere di più’
“Abbiamo tutte le fondamenta per poter guadagnare quote di mercato. In Italia, per esempio, abbiamo un piano di investimento e stiamo assumendo migliaia di persone per crescere di più”, aggiunge Andrea Orcel. “Siamo in un ciclo in cui gli investimenti fatti ci danno una spinta”.
Su Generali Orcel crede che “la situazione è più semplice, c’è un investimento finanziario, è un investimento dove, come avevamo indicato e promesso ai nostri azionisti, abbiamo ridotto la nostra esposizione economica sotto il 2% ed è un partner che abbiamo da tempo”. Nel Leone di Trieste “siamo dove siamo” e cioè in assemblea all’8,7%, continua Orcel aggiungendo che “ha senso” ampliare la partnership tanto nell’assicurativo quanto sul risparmio gestito.
Nel 2026 la banca vede l’utile a 11 miliardi e oltre
Unicredit ha “l’ambizione per l’utile netto del 2026 aumentata a uguale o superiore a 11 miliardi di euro”, si legge in una nota sui conti. La banca conferma inoltre le “ambizioni finanziarie per il 2028 e anche oltre, nonostante un contesto macroeconomico più complesso, sulla base della fiducia nella rapidità della trasformazione, nei nostri punti di forza idiosincratici, e nella protezione senza pari garantita dalle linee di difesa”.
L’utile netto di Unicredit nel primo trimestre è cresciuto del 16,1% anno su anno a 3,2 miliardi. Il risultato batte le stime. I ricavi, si legge in una nota, sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia. Si tratta del 21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e miglior trimestre di sempre.
“UniCredit ha riportato un’altra serie record di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie, dando prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia” ha affermato Orcel, commentando i risultati.
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