Drastico ritorno all’inverno per almeno 3-4 giorni. Con un brusco calo delle temperature massime stimato intorno ai 10°C, neve a quote anche basse, vento forte e mareggiate.. Ecco la situazione nelle regioni e le previsioni di iLMeteo.it per i prossimi giorni.
La neve in Alto Adige, chiusi passi Gardena e Sella
La neve è tornata in Alto Adige con l’annunciato passaggio di una perturbazione. Attualmente i fiocchi stanno cadendo oltre i 700-100 metri di quota, così anche al Brennero. Per pericolo valanghe sono chiusi i passi Gardena e Sella. La scorsa notte il forte vento ha provocato una trentina interventi dei vigili del fuoco in tutto l’Alto Adige per la rimozione di alberi caduti e rami spezzati, nonché per la messa in sicurezza di persiane, parti di edifici e altri oggetti pericolanti. A Bressanone un grosso albero è caduto su una macchina parcheggiata. Secondo la Protezione civile altoatesina il forte vento persisterà anche nella giornata odierna.
Mare mosso e vento forte, disagi nei collegamenti nel golfo di Napoli
Una forte bufera di vento da Ovest sta condizionando pesantemente i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli, provocando cancellazioni e ritardi nelle corse in partenza e in arrivo per le isole di Ischia e Procida. Secondo le previsioni meteo, il ponente soffierà in mattinata fino a 32 nodi, determinando un sensibile peggioramento delle condizioni del mare, con onde fino a tre metri di altezza.Sospesi i collegamenti veloci: tutti fermi gli aliscafi diretti da Napoli e Pozzuoli verso i porti di Marina Grande, Ischia Porto, Casamicciola e Forio.
I traghetti continuano invece il servizio, seppure con evidenti difficoltà operative. Sono stati sospesi anche diversi collegamenti effettuati con navi sulle tratte Procida-Pozzuoli, Ischia-Pozzuoli e Napoli-Ischia, in entrambe le direzioni. Al momento non vi sono certezze sulla regolarità delle corse previste nel pomeriggio e in serata, in attesa dell’evoluzione delle condizioni meteomarine.
Timori per il vento, allerta arancione in corso in Lombardia
E’ divenuta arancione da stamani alle 6 e resterà tale fino alle 21 di stasera l’allerta meteo diramata dal Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia per il forte vento che potrebbe imperversare sulla regione e sul capoluogo lombardo. Tra le disposizioni previste ci sono la chiusura dei parchi cittadini, dei cimiteri (tranne per le funzioni già programmate) e la raccomandazione a non sostare sotto piante e cantieri e a mettere in sicurezza dehors e vasi sui balconi. Saranno infatti possibili raffiche anche fino a 90 chilometri orari. Intanto, nella notte, Vigili del fuoco e Polizia locale non hanno segnalato cedimenti importanti o feriti. Il vento forte, che si è verificato nell’arco di una mezzora ieri sera, e con qualche raffica stamani prima delle 7, dovrebbe intensificarsi nel pomeriggio.
Le previsioni meteo: colpo di coda invernale
Drastico ritorno all’inverno per almeno 3-4 giorni. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, nelle prossime ore, questa massa d’aria fredda scivolerà dal Nord Italia verso le regioni centrali e meridionali.
A guidare questa traiettoria sarà una figura meteorologica rara: la “ciclogenesi esplosiva”. Si verifica quando la pressione atmosferica al livello del mare subisce un crollo medio di almeno 1 millibar all’ora per 24 ore (più di 24 millibar in 24 ore). È ciò che sta accadendo sull’Alto Adriatico: all’alba di mercoledì la pressione registrata era di 1015 millibar, mentre il minimo si assesterà a breve su un valore di 985 millibar.
Questo rapido tracollo della pressione innescherà vento forte su quasi tutta la penisola, un brusco calo delle temperature massime stimato intorno ai 10 gradi con la sensazione di freddo ulteriormente acuita dal wind-chill (l’indice di raffreddamento corporeo legato all’esposizione al vento).
Nel dettaglio la cronologia degli eventi attesi: oggi venti di burrasca, Foehn al Nord-Ovest, Bora inizialmente sull’Alto Adriatico, Maestrale altrove; sulla Sardegna il Maestrale solleverà onde imponenti, classificate come mare “Grosso”, con altezze comprese tra i 7 e i 10 metri (Scala Douglas).
La neve cadrà fino a quote collinari specie sul versante adriatico, le temperature massime crolleranno anche di 10°C.
Venerdì vivremo condizioni ancora più invernali: sono attese gelate notturne al Nord-Ovest fin sulle pianure, con minime sui -2°C. Abbondanti nevicate interesseranno l’Appennino centro-meridionale a quote di bassa collina. Persisteranno venti di burrasca e mareggiate sulle coste del Medio Adriatico, del Basso Tirreno e della Sardegna occidentale.
Durante il weekend delle Palme si assisterà ad un graduale miglioramento, seppur in un contesto freddo. Il vento e il maltempo, ancora vivaci sabato specie su adriatiche e Sud, tenderanno a cessare domenica. L’Appennino si presenterà in generale innevato.
Al momento, lo scenario per la Pasqua rimane incerto, con maggiore instabilità sui settori orientali e meridionali. Tuttavia, le proiezioni attuali indicano una Pasquetta prevalentemente soleggiata.
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