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Home Economia Italiana

Prezzo della benzina, l’Italia è tra i Paesi con gli aumenti minori in Europa

di Redazione Corriere Politico
22/04/2026
in Economia Italiana
Prezzo della benzina, l’Italia è tra i Paesi con gli aumenti minori in Europa

A marzo 2026 i prezzi di benzina e diesel sono aumentati in tutta Europa, ma l’Italia ha mostrato una resistenza sorprendente alla crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente, tra blocco dello Stretto di Hormuz e danneggiamento dei flussi petroliferi verso Occidente. Il nostro Paese è tra gli Stati che hanno registrato i rincari più contenuti al distributore.
È quanto emerge dai dati Eurostat e dalle rilevazioni della Commissione Ue, che fotografano una crescita generalizzata dei costi dei carburanti, con variazioni però molto diverse tra le varie nazioni. Ovviamente i prezzi salgono anche in Italia, ma meno rispetto ad altre grandi economie europee.

Di quanto è aumentata la benzina in Europa a marzo
Stando ai dati, nel mese di marzo i prezzi dei carburanti hanno registrato un forte aumento su base annua che si traduce in:

+19,1% per il diesel;
+10,6% per la benzina.

Si tratta di incrementi medi calcolati nel territorio dell’Unione europea, legati come ben sappiamo all’instabilità delle quotazioni del petrolio e alle tensioni internazionali sul fronte energetico e geopolitico. In questo scenario, tutti i Paesi registrano rincari, ma con intensità diverse.
Gli incrementi maggiori legati alla verde sono stati ad esempio riscontrati in Belgio (+15,1%), Svezia (+15%) e Austria (+14,8%).
Il prezzo della benzina in Italia
Nel panorama europeo, l’Italia mostra dunque una dinamica di rialzo più contenuta rispetto alla media. I dati indicano infatti che al distributore il costo della benzina è aumentato di circa il 5,5%, mentre il gasolio del +9,8%. Valori significativamente inferiori rispetto alla media europea, che collocano il Paese a metà classifica tra quelli con i rincari più bassi. Meglio di noi hanno fatto soltanto tre nazioni:

Slovenia (+2,4%)
Slovacchia (+3,8%)
Ungheria (+4,7%)

Nel nostro Paese il costo dei carburanti al distributore è stato contenuto anche grazie al taglio delle accise introdotto dal governo Meloni a marzo, fino al 7 aprile, e successivamente prorogato fino al 1° maggio. Al costo considerevole di oltre mezzo miliardo di euro. Una misura che però è fisiologicamente temporanea e che l’esecutivo deve ancora decidere se prolungare ulteriormente. Gran parte della decisione dipenderà dall’esito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che però lasciano presupporre ancora uno stallo.
Quanto costa la benzina in Italia rispetto a Francia e Germania
Il confronto con le principali economie europee conferma questa tendenza. Se restringiamo il paragone del costo della benzina agli altri due Paesi più importanti del cosiddetto triangolo industriale europeo, e cioè Germania e Francia, la buona prestazione dell’Italia in termini di costi energetici balza ancor di più all’occhio:

Italia – circa 1,77 euro al litro;
Francia – circa 1,97 euro al litro;
Germania – oltre 2,07 euro al litro.

Anche se in misura decisamente inferiore, anche i prezzi italiani del diesel alla pompa appaiono più bassi rispetto a quelli delle principali economie dell’Eurozona.
Dove costa di più il diesel in Europa, la classifica
Il prezzo del gasolio, ormai lo abbiamo tristemente capito, è quello che subisce e subirà ancora per qualche mese i rincari più sostanziosi. Stando ai dati di Eurostat, i rialzi minori tra i 27 Paesi dell’Ue sono stati registrati (al solito) in Slovenia (+2,9%) e Slovacchia e Ungheria, entrambe al +7%. I picchi sono stati invece raggiunti nell’ordine nei seguenti Paesi:

Repubblica Ceca e Svezia (+27,6%)
Estonia (+26,8%)
Lettonia (+25,4%)
Belgio (+25,2%)
Paesi Bassi (+25,1%)

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