Un uomo
di 44 anni di origine
sudamericane è stato arrestato ieri dai
carabinieri di Riccione
al termine di un’indagine coordinata dal
sostituto procuratore
di Rimini, Davide Ercolani. “Abusi
sessuali sistematici con
l’uso della violenza e la costrizione
psicologica”, il quadro
indiziario descritto dalla gip,
Raffaella Ceccarelli
nell’ordinanza di custodia cautelare in
carcere a carico del
44enne accusato di aver abusato di una
ragazzina da quando aveva
13 anni.
Le violenze sulla minore, figlia della convivente
dell’indagato, sarebbero durate oltre un anno e sono state
fermate dai carabinieri grazie alla denuncia della mamma sporta
meno di tre settimane fa. Un’indagine veloce ed accurata che ha
portato gli inquirenti ad inquadrare una vicenda fatta di
ricatti morali, minacce e aggressioni fisiche. Minacce di morte
che il patrigno avrebbe indirizzato anche nei
confronti della
convivente se la ragazzina avesse parlato.
Spaventata, la 13enne che ha raccontato di aver
trovato
frammenti di vetro in un bicchiere preparatole dal
patrigno, si
è confidata con un’amica e con il fidanzatino. Poi
la ragazzina
ha messo in atto la sua strategia di difesa,
riuscendo a
registrare col cellulare le aggressioni che subiva
dal
patrigno in cameretta durante la notte. Infine ha
raccontato
tutto alla mamma che ha affrontato il confidente in
una furiosa
lite culminata con l’intervento dei carabinieri.
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