“Il Cup unico sta ottenendo risultati positivi, ma c’è ancora da lavorare per fare sì che ovunque la legge sulle liste d’attesa venga applicata. Dove la legge è applicata, il trend è positivo, c’è un aumento delle prestazionie e una riduzione dei tempi di attesa. Ma c’è ancora disomogeneità regionale, con regioni più e meno performanti. Il ministero è a disposizione per accompagnare le regioni in questo percorso”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervistato al Forum ANSA, sottolineando i primi risultati delle misure introdotte per affrontare uno dei problemi più annosi della sanità.
Da un anno a questa parte, ha precisato, “c’è una legge che fa chiarezza sul percorso per ottenere prestazioni sanitarie in tempi congrui. Ci sono regioni che vanno meglio e altre che vanno peggio: rivendichiamo di avere un monitoraggio di ciò che accade. Prima non c’erano numeri che indicassero i ritardi nelle singole regioni”.
La legge prevede che, se non è possibile ottenere una prestazione nei tempi nel pubblico, il cittadino possa rivolgersi al privato convenzionato senza costi aggiuntivi, ha ricordato, ribadendo che “il governo ha messo la faccia su uno dei problemi più annosi della sanità: fino a quel momento le regioni erano rimaste sole”. L’altro lato della medaglia, ha aggiunto, “è che c’è un numero crescente di richieste di esami diagnostici da parte dei cittadini e un tasso elevato di inappropriatezza: stiamo lavorando con l’Istituto superiore di sanità per aiutare i medici nella prescrizione degli esami. A volte, purtroppo – lo dico da medico – è più facile accogliere una richiesta inappropriata da parte di un cittadino che respingerla”.
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