Sono circa una decina gli
identificati dalla Digos di Torino per i disordini scoppiati
davanti al centro sociale Askatasuna durante la manifestazione
del Primo Maggio, a quanto si apprende da fonti informate. Gli
investigatori sono al lavoro per individuare altri partecipanti
agli scontri attraverso l’analisi di immagini e video. Tra i
reati ipotizzati c’è la violenza a pubblico ufficiale. Nel corso
della giornata lo spezzone sociale ‘Torino è partigiana’, in cui
erano presenti anche autonomi del centro sociale sgomberato il
18 dicembre scorso, aveva deviato dal percorso del corteo
tradizionale.
Arrivati davanti alla palazzina di corso Regina Margherita
47, nel quartiere Vanchiglia, un gruppo di circa un centinaio di
manifestanti ha attaccato le forze dell’ordine, che hanno
risposto con idranti e lacrimogeni. Durante i disordini è stato
sfondato anche un cancello del cortile del centro sociale, ma
gli autonomi, respinti, non sono riusciti a entrare.
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