Dal 18 al 20 marzo, Roma ospiterà il
XIII Congresso Nazionale dello Snals-Confsal, un appuntamento
che arriva in una fase di trasformazioni rapide e spesso
disordinate, in cui la scuola italiana è chiamata a ridefinire
il proprio ruolo sociale, culturale e istituzionale.
“Viviamo un tempo complesso, in cui l’istruzione rischia di
essere travolta da riforme frammentarie e da una crescente
perdita di riconoscimento sociale. Il nostro Congresso vuole
rimettere al centro chi ogni giorno tiene in piedi la scuola
italiana, con professionalità, dedizione e senso dello Stato”,
sottolinea la segretria generale, Elvira Serafini.
Tra i temi più attesi c’è il rinnovo del Contratto
Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca per il triennio
2025-2027. Le trattative prenderanno avvio l’11 marzo presso
l’Aran.
Serafini annuncia una linea sindacale ferma e coerente: “ci
presenteremo al tavolo con la determinazione che ci
contraddistingue. Difendere il potere d’acquisto, valorizzare le
competenze, rilanciare la contrattazione come strumento di
equità: questi sono i nostri obiettivi. La scuola non può essere
trattata come un costo, ma come un investimento strategico”.
Il Congresso affronterà anche i nodi strutturali che
attraversano il sistema formativo italiano. Tra questi: la
precarietà cronica, che continua a generare instabilità nelle
scuole e nelle vite dei lavoratori; l’impatto dell’intelligenza
artificiale, che apre opportunità ma anche interrogativi etici e
professionali;l’autonomia differenziata, con il rischio di
ampliare divari territoriali già profondi;la governance del
sistema, spesso segnata da sovrapposizioni normative e da una
distribuzione disomogenea delle responsabilità; le risorse,
ancora insufficienti per sostenere innovazione, sicurezza e
qualità dell’offerta formativa;la dignità del lavoro educativo,
tema che attraversa ogni livello del comparto.
L’appuntamento di marzo non sarà soltanto un momento di
confronto interno, ma un laboratorio politico e culturale.
L’obiettivo è delineare una strategia che guardi oltre
l’emergenza, capace di restituire alla scuola un ruolo
propulsivo nello sviluppo del Paese.
Autonomia, responsabilità, coesione: sono le parole chiave che
guideranno i lavori congressuali e che, nelle intenzioni del
sindacato, dovranno orientare anche le scelte del legislatore
nei prossimi anni.
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