A scuola di export e di impresa.
Oltre 100 studenti di quattro istituti tecnici di Roma hanno
partecipato a Cinecittà alla prima edizione della “Fiera delle
Competenze”, l’iniziativa con cui Simest porta avanti
“connessioni tra scuola, giovani e mondo dell’imprenditoria,
attraverso la promozione di una maggiore cultura economica e
internazionale tra le nuove generazioni”. La società – del
gruppo Cassa depositi e prestiti – ha coinvolto studenti tra i
16 e i 19 anni, con la possibilità di visitare spazi dedicati a
varie attività attraverso 4 stand delle competenze, per
introdurre la cultura aziendale positiva, prospettive
dell’internazionalizzazione, responsabilità nella gestione del
denaro e confrontarsi sulle dinamiche dell’export e
dell’ingresso delle Pmi nei mercati internazionali.
“Con la Fiera delle Competenze abbiamo voluto creare
un’occasione concreta di incontro tra giovani e mondo
dell’impresa”, ha commentato l’amministratore delegato di
Simest, Regina Corradini D’Arienzo. Il progetto è nato a luglio
dello scorso anno durante la quarta Giornata della Sostenibilità
dell’azienda, rappresentando la tappa conclusiva di
“Made4Export”, iniziativa nazionale che nella sua prima edizione
ha coinvolto 16 scuole italiane, oltre 20 classi e più di 340
studenti. Dopo una prima fase pilota avviata a dicembre con due
scuole, il progetto è stato esteso su scala nazionale, da Roma
(in 4 istituti) a Milano, passando per Ancona, Crema, Cremona,
Brindisi, Lecce, Torino, Cosenza, Napoli, Treviso, Chieti.
Inoltre, da una ricerca realizzata per Simest da un istituto
esperto di generazioni che studia il comportamento delle
persone, e in particolare quello della generazione Z, emerge che
tra circa 5mila ragazzi, sul piano del lavoro, la Gen Z è aperta
all’internazionale: il 65% considera lavorare con l’estero
un’opportunità interessante, soprattutto per la chiarezza delle
regole e delle prospettive.
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