Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è nuovamente aumentato di un punto in un giorno, aprendo nei primi minuti del 5 giugno a 76 punti base. Una tendenza che si è manifestata in tutta la settimana e che ha portato i rendimenti ad avvicinarsi lentamente a quota 3,80%, raggiungendo in mattinata il 3,78%.
Si chiude quindi con un’apertura di fatto stabile la settimana che precede la decisione della Banca centrale europea sui tassi di interesse. Le pressioni da parte dei falchi su un aumento del costo del denaro per contrastare l’inflazione si potrebbero concretizzare in una decisione in questo senso.
Spread in leggera crescita, confermata la tendenza della settimana
Anche venerdì 5 giugno lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha fatto segnare un leggero rialzo, con una tendenza simile a quella dei giorni precedenti. I rendimenti dei titoli italiani continuano ad allontanarsi di circa un centesimo di punto percentuale medio al giorno, e questo ha portato il differenziale tra i benchmark decennali dei due Paesi ad attestarsi attorno a 76 punti base, uno in più dell’apertura di ieri.
Il differenziale sembra essersi stabilizzato vicino a questa cifra, senza nessuna particolare variazione sensibile nelle ultime settimane, nonostante l’instabilità in Medio Oriente. Gli sviluppi contraddittori delle trattative di pace e dei vari attacchi tra Iran, Usa, Israele e Libano non sembrano avere più particolari effetti sui titoli di Stato.
Spread europei stabili in attesa della Bce
Anche gli altri Paesi europei stanno vivendo un periodo di stabilità dei differenziali dei propri titoli di Stato rispetto a quelli tedeschi. I Bonos spagnoli continuano a mantenersi a 43 punti base, completamente invariati rispetto all’apertura di ieri ma in leggera risalita rispetto a una chiusura positiva. Allo stesso modo anche gli Oat francesi si sono riportato sulla quota del 4 giugno, 65 punti base.
Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 5 giugno 2026
Titoli di Stato
Rendimenti
Spread
Bund tedeschi
3,02%
–
Btp italiani
3,78%
75
Oat francesi
3,67%
65
Bonos spagnoli
3,45%
43
I Paesi europei attendono la decisione di politica monetaria della Banca centrale europea, che dovrebbe essere resa nota il prossimo 11 giugno. C’è molta pressione sul consiglio direttivo da parte dei cosiddetti falchi per aumentare il costo del denaro e contrastare l’inflazione causata dalla crisi energetica. Diversi titoli di Stato potrebbero reagire in maniera opposta a questo cambiamento, a seconda delle necessità dell’economia dei singoli Paesi.
Le prossime aste dei titoli di Stato italiani
A seguito della decisione della Bce, nella settimana tra il 15 e il 19 giugno, si terrà un’emissione straordinaria di titoli di Stato dedicati al mercato retail. Si tratta dei Btp Italia Sì, che saranno indicizzati all’inflazione.
Le altre aste si svolgeranno regolarmente. I giorni da segnarsi sono:
mercoledì 10 giugno, asta dei Bot;
giovedì 11 giugno, asta medio-lungo termine;
mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i
giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.
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