Tisg (The Italian Sea Group),
operatore globale nella nautica di lusso che aveva rimandato
l’approvazione del bilancio quando è esplosa la crisi
finanziaria, ha registrato una perdita di 170,9 milioni,
rispetto a 33,9 milioni di utile con cui si era chiuso il 2024 e
una posizione finanziaria netta che a dicembre era di 129,6
milioni. Senza considerare i debiti tributari scaduti o
commerciali (incluse anche le posizioni verso i factor) in capo
alla capogruppo. Il piano per uscire dalla crisi è ancora in via
di definizione e ci sono ancora “rilevanti incertezze” ma il cda
è convinto di avere ancora ‘ossigeno’ per un anno e ha redatto
il bilancio nel presupposto della continuità aziendale.
Il cda si è riunito venerdì ma solo nella notte di domenica
sono stati resi noti i conti. I ricavi sono crollati del 27% a
295,1 milioni, impattati “dagli effetti negativi della
ricostruzione delle irregolarità contabili emerse a partire dal
mese di febbraio”. Il portafoglio ordini (Order Book) al 31
dicembre 2025 era pari a 1,03 miliardi con un Net Backlog di
349,5 milioni di euro. L’ebitda è negativo per 99,2 milioni
(70,3 milioni a dicembre) “impattato dagli extra costi spesi
nell’ambito delle lavorazioni delle commesse in progress, in
parte riconducibili ad inefficienze operative e in parte a
comportamenti impropri da parte dei manager usciti
dall’azienda”. La perdita operativa è di 141,2 milioni.
“L’incremento dei costi operativi, con la riduzione dei
ricavi operativi e la ricostruzione del corretto avanzamento
delle commesse (tutte risultanti con marginalità negativa e
quindi con l’obbligo di stanziare un fondo rischi per contratti
onerosi) ha contribuito a generare il valore negativo
dell’Ebitda”, spiega il cda dopo aver approvato il bilancio.
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