Torna, dal 24 al 26 aprile, il
Catania Book Festival, giunto alla sesta edizione, con oltre 300
ospiti complessivi tra presentazioni, laboratori, workshop
letterari e artistici, e panel, tutti a Palazzo della Cultura.
“Il Catania Book Festival – ha detto l’ideatore e direttore,
Simone Dei Pieri, alla conferenza stampa di presentazione – è il
risultato di un lavoro continuo che dura tutto l’anno, fatto
insieme alle realtà culturali, alle associazioni, alle scuole,
agli editori e a tutte le energie attive della città. Quello che
vediamo nei tre giorni del Festival è solo la parte visibile di
un percorso molto più lungo, fatto di relazioni, ascolto e
progettazione. A ogni nuova edizione Catania risponde con un
entusiasmo trasversale che coinvolge pubblici diversi, ma
presenta un dato molto evidente: una presenza fortissima di
giovani – ha sottolineato ancora Dei Pieri -: si dice che questi
non leggono, ma il Catania Book Festival dimostra esattamente il
contrario. I giovani leggono, partecipano, fanno domande,
cercano occasioni di confronto. Il Festival intercetta questo
bisogno e prova a offrirgli uno spazio concreto, non episodico.
Arrivare alla sesta edizione con oltre 100 incontri significa
aver costruito qualcosa di solido, ma anche avere la
responsabilità di continuare a crescere. Il nostro obiettivo non
è solo portare grandi nomi, ma creare un ecosistema culturale
che resti attivo tutto l’anno e che contribuisca a rafforzare il
ruolo di Catania come città della cultura e della lettura”.
Tra gli appuntamenti di punta dell’edizione 2026, Pietro
Grasso, già procuratore nazionale antimafia, il Trono del Muori,
alias Cesyro, Maria Attanasio, Alice Oliveri, Serra YÕlmaz e
Colin Walsh, tra le voci più interessanti della narrativa
internazionale contemporanea.
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