• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato 18 Aprile 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Mondo economia

Uiv-Vinitaly, export made in Italy punti sul valore +3,5% in tre anni

di Redazione Corriere Politico
12/04/2026
in Mondo economia
Uiv-Vinitaly, export made in Italy punti sul valore +3,5% in tre anni

Non è più una questione di volumi ma
di valore. I vini Premium, che escono dalla cantina a minimo di
8 euro e che arrivano a seconda dei mercati tra i 25 e i 50
euro, cresceranno ancora nei prossimi anni, nonostante il calo
generale delle importazioni. E assieme ai Luxury, compenseranno
in parte la discesa dei prodotti della parte medio-bassa dello
scaffale. Una crescita in valore che da qui al 2029 sarà del
3,5% per i prodotti made in Italy. E’ quanto emerge da
un’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su base Iwsr che
potrebbe riservare sorprese ancor più positive se l’Italia ci si
concentrasse su alcune aree dove incrementare la propria
presenza. Obiettivo è allargare il bacino commerciale di un
settore ancora troppo concentrato sui primi 5 mercati di sbocco,
che da soli quotano il 60% del totale dei valori esportati.
   
Secono l’analisi, i Paesi a maggior tasso di crescita potenziale
sono 12: Giappone, Messico, Corea del Sud, Brasile, Vietnam,
Cina, Thailandia, Indonesia, Australia e India a cui si
aggiungono i top buyer extra-Ue, Stati Uniti e Regno Unito.
   
“Il valore export 2025 è risultato in calo di quasi il 4% –
ha detto il responsabile dell’Osservatorio, Carlo Flamini – ma
se avessimo avuto in pancia un’incidenza della quota Premium al
20% invece dell’attuale 17%, il saldo negativo si sarebbe
ammorbidito a -0.7%. Di più, se il nostro Paese si desse
l’obiettivo di aumentare di 1 punto l’anno il peso dei Premium
sulla propria offerta (+11% di valore in 5 anni), l’export ne
beneficerebbe, arrestando quella decrescita che, a fattori
costanti, è prevista continuare fino almeno al 2029 per cumulare
un -12% di saldo 2029/24”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Per approfondimenti: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/04/12/uiv-vinitaly-export-made-in-italy-punti-sul-valore-35-in-tre-anni_029d9112-a70b-456e-9ffa-eaf84c3f15b3.html

Consigliati

Massimiliano Panero è il nuovo Presidente di Sogesid

Massimiliano Panero è il nuovo Presidente di Sogesid

2 mesi fa
Via libera della Camera all’iter per valutare se rendere permanente l’ora legale

Via libera della Camera all’iter per valutare se rendere permanente l’ora legale

4 settimane fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it