“Rose is a rose is a rose is a rose” è il tautologico, pieno di richiami, di echi e suggestioni, immortale verso di Gertrude Stein, vero condensato, come ben individuò Umberto Eco, di letture, sentimenti e congetture che chiamano direttamente in causa il lettore, specie europeo, che – fin dall’imprescidibile per noi italiani “Rosa fresca e aulentissima” di Cielo d’Alcamo o dal Roman del Rose, e su su fino allo sconquasso baudelairiano e non solo – con il fortemente simbolico mondo dei fiori inevitabilmente si confronta.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIQuanto fondamentale in poesia, il ruolo delle piante è forse ancor più ponderoso per la Storia dell’Arte, con l’immagine dei fiori che fin dall’antichità, in un rincorrersi di metafore e allegorie, è stato associato al concetto di bellezza e della vita breve. Prime fra tutte le vanitas, opere in cui fiori recisi o appassiti sono anche accostati a teschi e animali agonizzanti, con ciò alludendo all’inutilità dei beni terreni a fronte della sempre incombente ineluttabilità della morte.Loading…Il mondo dei fiori in una raffinatissima mostra ferraresePalazzo Barbantini-KochA Ferrara con la restituzione alla città del Palazzo Barbantini-Koch, oggetto di un importante restauro all’interno del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso” si è aperta una raffinatissima mostra dedicata proprio al tema della Vanitas, e dal titolo Vanitas, Fiori e simboli da Hayez a Casorati.Vanitas, fiori come simboli in mostra a FerraraPhotogallery14 fotoVisualizzaL’esposizione che – in un’esplosione cangiante narra in maniera sottile la silenziosa avvolgente tensione che dalla bellezza inebriante conduce allo sfiorire mortifero, quasi un memento mori soltanto più splendidamente variopinto – ripercorre l’evoluzione della pittura di fiori nell’arte italiana tra Ottocento e primo Novecento.Oltre 40 opereE così facendo interpreta al meglio quell’universo che, sfuggendo alla trappola del lezioso decor, lungo un’attenta selezione di oltre 40 opere tra dipinti e sculture, conduce lo spettatore fino alle vertiginose vette della riflessione più intima ed esistenziale.


