Che ci sia una terza strada
inaspettata e paradossale per salvare una coppia separata con
figli sta tutto in questo ‘È l’Ultima Battuta?’, terzo film
diretto da Bradley Cooper, pieno zeppo di dialoghi ben scritti e
altrettanti travolgenti sviluppi. E questo con il volano dei
due protagonisti: Will Arnett e Laura Dern.
Visto da molti come ‘un dramma sentimentale travestito da
commedia’ questo film, passato al Bif&st e in sala dal 2 aprile
con Disney, racconta la storia di Alex Novak (Arnett) e Tess
(Dern), una coppia sposata che, dopo molti anni insieme, decide
di porre fine al matrimonio in maniera amichevole e il più
possibile indolore per i figli. Alex per caso inizia a misurarsi
in un locale nella stand-up comedy newyorkese, frequentando un
‘open mic’ (microfono aperto), una sorta di palcoscenico per
debuttanti dove ognuno può dare sfogo alle sue potenzialità
comiche in cambio di un cocktail gratis. E va detto che Alex di
talento ne ha tanto, almeno nel descrivere la sua crisi
esistenziale di uomo di mezza età pieno di problemi e vicino al
divorzio. Tess, invece, ex campionessa di pallavolo, è ancora
sotto choc per essersi ritirata da quello sport che la
gratificava e non riesce proprio ad accettare una vita di
casalinga con figli, tanto più adesso che il suo matrimonio sta
colando a picco.
Scena chiave di questo terzo film di Bradley Cooper da
regista quella in cui Tess trova il coraggio di uscire per la
prima volta con uno spasimante e si ritrova per puro caso nel
locale in cui Novak sta per fare uno dei suoi interventi di
stand up comedian, una cosa che la donna neppure immaginava.
Anche Bradley Cooper si è ritagliato un piccolo ruolo, quello di
Balls, un attore alle prese con il suo aspetto, “barba sì o
barba no”, e con ingaggi importanti che non arrivano. Il film è
comunque ispirato a un fatto reale, la storia del comico
britannico John Bishop, ex rappresentante farmaceutico che
durante la sua separazione coniugale iniziò a dedicarsi al
cabaret.
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