• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì 16 Settembre 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

A Lipari il viaggio nell’abisso di Jason deCaires Taylor, opera subacquea ricorda Sebastiano Tusa

di Redazione Corriere Politico
18/07/2026
in Cultura
A Lipari il viaggio nell’abisso di Jason deCaires Taylor, opera subacquea ricorda Sebastiano Tusa

Un marinaio solitario che attraversa il mare verso l’ignoto, portando con sé frammenti di storie perdute. È questa l’immagine al centro di “Journey Man”, la nuova installazione subacquea realizzata da Jason deCaires Taylor, considerato uno dei più importanti scultori underwater al mondo, per il festival Eoliè 2026 sull’isola vulcanica di Lipari, nelle Isole Eolie.

L’opera, la prima realizzata dall’artista britannico nelle acque italiane, è collocata a pochi metri sotto la superficie marina, nella piscina naturale di Sottomonastero, conosciuta localmente come “La Piscina”, ai piedi dell’Acropoli di Lipari. La scultura raffigura un marinaio solitario a bordo di un’imbarcazione frammentata, impegnato in un viaggio simbolico verso le profondità del mare. L’installazione nasce come omaggio a Sebastiano Tusa, archeologo subacqueo siciliano scomparso nel 2019, protagonista di un’intensa attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale sommerso del Mediterraneo. Dai relitti dell’antichità ai luoghi dimenticati delle battaglie navali della Sicilia e delle Isole Eolie, il lavoro di Tusa ha contribuito a riportare alla luce testimonianze fondamentali della storia del mare.”Ispirata all’opera pionieristica dell’archeologo subacqueo Sebastiano Tusa, questa scultura rende omaggio alla sua vita dedicata alla scoperta e alla tutela del patrimonio culturale sommerso del Mediterraneo”, spiega Jason deCaires Taylor sui social. “L’opera invita i visitatori a confrontarsi con una figura che continua a cercare sotto la superficie le storie perdute nel tempo”. Secondo l’artista, il marinaio rappresenta idealmente la stessa tensione verso la conoscenza che ha guidato per tutta la vita l’attività di Tusa: la ricerca paziente delle tracce del passato nascoste nelle profondità marine. “La superficie stratificata della scultura, composta da pietra e aggregati, richiama il lavoro dell’archeologo che pazientemente riporta alla luce i frammenti di civiltà dimenticate”, racconta Taylor. Anche l’imbarcazione assume un forte valore simbolico. Costruita attraverso elementi frammentati, rappresenta le storie trasportate verso l’ignoto e richiama contemporaneamente il percorso dell’archeologo alla ricerca del passato e l’immagine senza tempo dell’arca, intesa come rifugio della vita e della memoria.Realizzata con materiali marini a pH neutro, “Journey Man” è stata progettata per trasformarsi nel tempo in un habitat vivente per la fauna marina. L’opera non si limita quindi a occupare lo spazio del fondale, ma diventa parte integrante dell’ecosistema, in dialogo con l’ambiente che la circonda.Taylor ha sottolineato il lavoro collettivo che ha permesso la realizzazione dell’opera: “Un enorme grazie, come sempre, a tutte le persone che hanno contribuito a dare vita a questo progetto. Dalla realizzazione del ritratto e dell’imbarcazione fino al trasporto e all’installazione dell’opera, l’intero processo è stato completato in soli tre mesi”. Un progetto reso possibile anche grazie al contributo di Francesco Malfitano, la cui visione e il cui sostegno hanno accompagnato la nascita dell’installazione.

Consigliati

Febbre al Lido per gli Oasis, saltano la conferenza stampa ma vanno al photocall

Febbre al Lido per gli Oasis, saltano la conferenza stampa ma vanno al photocall

2 settimane fa
Confesercenti, la mappa del Pil 2026: prima Bolzano +1,8%, frena Valle d’Aosta -0,1%

Confesercenti, la mappa del Pil 2026: prima Bolzano +1,8%, frena Valle d’Aosta -0,1%

1 mese fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it