La lista dei “9 motivi per
essere orgogliosamente europei” compilata dall’amministratore
delegato di Teha Valerio De Molli si completa con la capacità
dell’Europa di essere una “abilitatrice tecnologica”. Il manager
cita eccellenze come il Cern e i brevetti, che sono “il 59%
nella componentistica per macchinari, il 56% nella
componentistica per auto e treni, il 54% nei motori e turbine e
nei processi termici, il 53% nelle tecnologie per la
decarbonizzazione, 48% nell’arredamento e 42% nelle tecnologie
mediche e nelle scienze della vita”.
L’Europa poi dispone di “34 milioni di piccole e medie
imprese” e di un “sistema accademico democratico e catalizzatore
di talenti”. Il Vecchio Continente è anche “una potenza
esportatrice di beni, cultura e democrazia”, in grado di
assicurare una “crescita diffusa e inclusiva” e garantire
“qualità dei sistemi sanitari e della vita urbana”. Infine
l’Europa è caratterizzata da una “strategicità del capitale
privato” e da una “leadership nella sostenibilità ambientale”
essendo responsabile di “appena il 6% delle emissioni globali di
Co2, rispetto al 12% degli Stati Uniti e al 33% della Cina”.
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