• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato 18 Aprile 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Energia, Visconti (Ficei): comunità energetiche, asi ottima opportunità

di Redazione Corriere Politico
31/01/2024
in Economia Italiana
Energia, Visconti (Ficei): comunità energetiche, asi ottima opportunità

«È entrato in vigore nei giorni scorsi il decreto CER, un provvedimento voluto dal governo per provare a stimolare la nascita e lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo in Italia. Un primo passo per dare il via a un progressivo processo di indipendenza italiana dalle fonti estere. Si tratta certamente di una buona notizia per tutto il comparto industriale, e non solo, che negli ultimi tempi è stato messo alla prova da costi energetici fuori controllo».

Lo afferma Antonio Visconti, presidente Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione.

«Adesso, però, c’è bisogno di continuare sulla strada intrapresa con maggiore convinzione. Un buon piano per i combustibili rinnovabili, in Italia, infatti, può rendere la nostra nazione meno vincolata, a livello internazionale, dai grandi players energetici oltre a rafforzare la nostra economia. Non è un miraggio: basti pensare, infatti, che ci sono già potenziali infrastrutture in grado di operare in quest’ottica. Mi riferisco alle aree industriali che per la loro conformazione sono un’entità ideale per la costituzione di un’identità energetica. Nelle Asi ci sono grandi consumatori di energia, le imprese, che possono, tramite dei processi produttivi caldo-freddo, diventare grandi produttori».

«L’ente pubblico, che gestisce le aree industriali, può e deve svolgere una funzione decisiva. Esso, infatti, ha il coordinamento di tutti i soggetti, ha la proprietà dei sottoservizi, delle infrastrutture, delle aree di sedime sulle quali impiantare i pannelli fotovoltaici. Può, inoltre, rilasciare autorizzazioni in deroga sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili ed è a sua volta un grande consumatore di energia con la pubblica illuminazione e gli impianti di depurazione. Quindi è parte di questo processo sia come soggetto promotore che come parte della comunità energetica», spiega.

Molti hanno visto nella transizione energetica e nel Superbonus un’opportunità per ridurre il fabbisogno di energia nel Paese ma quantificare l’energia prodotta è impossibile; d’altro canto, capire quanto effettivamente queste misure impattino, almeno per il momento, sul consumo e di conseguenza sull’importazione di energia elettrica e sull’uso di combustibili fossili è altrettanto complesso.

Inoltre, secondo alcune stime, nel 2022 i lavori sull’efficientamento hanno prodotto un risparmio di soli 3 miliardi di euro a fronte di una spesa, per lo Stato di centinaia di miliardi di euro. Tutto ciò, quindi, non dà certezze e prospettive se non si agisce con l’aumento del fronte della produzione. Solo la creazione di impianti fotovoltaici o di energia rinnovabile può quindi ridurre i consumi di energia primaria e contenere la fattura energetica nazionale.

«Tutto ciò rappresenta anche un’opportunità industriale alla luce anche del fatto che la transizione energetica è una grande occasione anche per le industrie, per produttori di pannelli, per i produttori di cavi, di impianti, dei sistemi di accumulo ma anche di tutto l’indotto. Un buon esempio è la comunità di Buccino, in provincia di Salerno, dove insistono aziende che con le forme di alimentazioni tradizionali sarebbero andati fuori mercato visto gli alti costi. Adesso, invece, è in funzione un’impresa che sta sviluppando una batteria a sabbia».

Per fare tutto ciò c’è bisogno di un cambio di mentalità e di conseguenza delle regole di «ingaggio».

«È assolutamente improponibile, infatti, il limite alla produzione di energia che oggi è fissato a un megawatt. Questo limite può andare bene per una piccola industria ma un’impresa di grandi dimensioni ha bisogno di importi più elevati. C’è inoltre bisogno di norme tutelino e salvaguardino le realtà produttive. Mettere pannelli fotovoltaici sui terreni industriali può significare impoverire le opportunità delle industrie. Servono sistemi che riconoscano il ruolo dei consorzi come entità di promozione e di sviluppo di un modello virtuoso che è, aldilà dell’aspetto ambientale della decarbonizzazione, anche un’opportunità».

Un’occasione per attuare, finalmente, l’autonomia energetica nazionale di cui si parla da decenni ma che, finora, non ha avuto sviluppi reali. «Adesso c’è l’opportunità di interrompere questa ruota e, una volta per tutte, non dipendere da fonti estere che, come abbiamo visto negli ultimi tempi, sono soggette a mutamenti radicali dovuti a guerre, pandemie o semplici cambiamenti politici. Solo così si potrà essere un grande paese industriale, autonomo sotto tutti i profili», conclude Visconti

Tags: Antonio ViscontiFiceinews

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Femminicidio a Bergamo, il marito dimesso dall’ospedale e portato in carcere

Femminicidio a Bergamo, il marito dimesso dall’ospedale e portato in carcere

4 settimane fa
«Ricomincio da me», UniMarconi e Doppia Difesa al fianco delle donne vittime di violenza

«Ricomincio da me», UniMarconi e Doppia Difesa al fianco delle donne vittime di violenza

3 mesi fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it