«La chiusura per circa tre mesi della linea 1 della metropolitana Piscinola, Chiaiano e Frullone sta creando forti proteste tra i pendolari, preoccupati per le conseguenze che dovranno affrontare. La tratta in questione, rappresenta infatti, un collegamento vitale per molti lavoratori che ogni giorno utilizzano la metro , adesso saranno costretti a trovare mezzi propri per raggiungere le proprie destinazioni. Questo non solo si tradurrà in un notevole aumento dei costi di viaggio, ma comporterà anche un considerevole allungamento dei tempi di spostamento, creando disagi soprattutto a chi ha impegni lavorativi rigidi». Così in una nota il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia di Napoli Marco Nonno.
«La questione è aggravata dal fatto che per chi lavora o studia nelle aree limitrofe non esistono molte alternative efficienti. L’hinterland napoletano è già congestionato, si rischia di peggiorare ulteriormente con l’aumento del traffico automobilistico causato dal maggior numero di persone costrette a utilizzare mezzi privati per spostarsi. Per molti questa sospensione temporanea rappresenta un doppio danno: da un lato il disagio per l’interruzione del servizio e dall’altro l’onere economico di doversi arrangiare con soluzioni personali».



